Fukushima centrale nucleare: la situazione è critica

Il Giappone continua a vivere nel dramma delle scosse e nel pericolo di catastrofe nucleare. Così, mentre questa mattina c’è stata un’atra scossa sulle coste nipponiche, alla centrale di Fukushima, è ancora molto critica la situazione e si inizia a temere il peggio. Tra ieri e oggi ci sono state tre espolosioni dei reattori 2 […]

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Il Giappone continua a vivere nel dramma delle scosse e nel pericolo di catastrofe nucleare. Così, mentre questa mattina c’è stata un’atra scossa sulle coste nipponiche, alla centrale di Fukushima, è ancora molto critica la situazione e si inizia a temere il peggio. Tra ieri e oggi ci sono state tre espolosioni dei reattori 2 e 4, con le quali si è sfiorata la catastrofe, tra l’altro, il contenitore del reattore 3 potrebbe essere danneggiato. Yukio Edano, portavoce del governo, ha fatto sapere che tutti i lavoratori sono stati evaquati perchè la centrale è ad alto rischio di contagio.

Ieri sono state avviate dall’esercito giapponese attività volte a “spegnere” i reattori impazziti attraverso dell’acqua versata dall’alto di elicotteri, ma oggi sono state sospese anche queste, a causa delle radiazioni troppo alte, lo ha fatto sapere l’emittente NhK. Però il governo invita a mantenere la calma e rassicura la popolazione, in quanto le radiazioni non costituiscono un “immediato rischio per la salute”
Nel frattempo, l’imperatore giapponese Akihito ha rivolto un messaggio di solidarietà alla nazione attraverso la televisione. Nel messaggio, traspare un sentimento di tristezza e di cordoglio nei confronti del Giappone e delle vittime della calamità: “Provo grande tristezza per le vittime di sisma e tsunami: non si sa quanti saranno, ma spero che ne venga salvato anche uno solo in più“, ha detto Akihito, che ha aggiunto: “Adesso, il problema è il nucleare e spero si risolva. I soccorsi vanno avanti, nel freddo. Mancano cibo e carburante e tutti sono in condizioni d’emergenza, prego per loro e perché si esca dalla catastrofe: sono commosso da chi cerca di resistere e vivere. Un grazie agli stranieri, alla gente del Giappone e a tutti quelli che continuano a impegnarsi nelle operazioni di soccorso. Sono arrivati messaggi da tutto il mondo: mai rinunciare alla speranza“.

E intanto, la polizia giapponese inizia a dare i primi dati provvisori: pare che siano 2.475 i morti accertati per il terremoto e lo tsunami di venerdì scorso, mentre risultano al momento disperse 3.611 persone. La polizia ha inoltre fatto sapere che migliaia di sopravvissuti a terremoto e tzunami non sono ancora stati raggiunti dai soccorsi.

Sara Moretti

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Il Giappone continua a vivere nel dramma delle scosse e nel pericolo di catastrofe nucleare. Così, mentre questa mattina c’è stata un’atra scossa sulle coste nipponiche, alla centrale di Fukushima, è ancora molto critica la situazione e si inizia a temere il peggio. Tra ieri e oggi ci sono state tre espolosioni dei reattori 2 e 4, con le quali si è sfiorata la catastrofe, tra l’altro, il contenitore del reattore 3 potrebbe essere danneggiato. Yukio Edano, portavoce del governo, ha fatto sapere che tutti i lavoratori sono stati evaquati perchè la centrale è ad alto rischio di contagio.

Ieri sono state avviate dall’esercito giapponese attività volte a “spegnere” i reattori impazziti attraverso dell’acqua versata dall’alto di elicotteri, ma oggi sono state sospese anche queste, a causa delle radiazioni troppo alte, lo ha fatto sapere l’emittente NhK. Però il governo invita a mantenere la calma e rassicura la popolazione, in quanto le radiazioni non costituiscono un “immediato rischio per la salute”
Nel frattempo, l’imperatore giapponese Akihito ha rivolto un messaggio di solidarietà alla nazione attraverso la televisione. Nel messaggio, traspare un sentimento di tristezza e di cordoglio nei confronti del Giappone e delle vittime della calamità: “Provo grande tristezza per le vittime di sisma e tsunami: non si sa quanti saranno, ma spero che ne venga salvato anche uno solo in più“, ha detto Akihito, che ha aggiunto: “Adesso, il problema è il nucleare e spero si risolva. I soccorsi vanno avanti, nel freddo. Mancano cibo e carburante e tutti sono in condizioni d’emergenza, prego per loro e perché si esca dalla catastrofe: sono commosso da chi cerca di resistere e vivere. Un grazie agli stranieri, alla gente del Giappone e a tutti quelli che continuano a impegnarsi nelle operazioni di soccorso. Sono arrivati messaggi da tutto il mondo: mai rinunciare alla speranza“.

E intanto, la polizia giapponese inizia a dare i primi dati provvisori: pare che siano 2.475 i morti accertati per il terremoto e lo tsunami di venerdì scorso, mentre risultano al momento disperse 3.611 persone. La polizia ha inoltre fatto sapere che migliaia di sopravvissuti a terremoto e tzunami non sono ancora stati raggiunti dai soccorsi.

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