Il Barcellona è fuori dalla Champions League

Semifinale Champions League 2012: il Barcellona è eliminato dal Chelsea che va in finale. Messi sbaglia un rigore e condanna la sua squadra

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Ha del clamoroso il risultato che ieri ha portato all’eliminazione del Barcellona dalla Champions League 2011-2012. Il Chelsea riesce a strappare un pareggio per 2 a 2 e butta fuori Messi e company. E pensare che c’era già chi sognava la finale tutta spagnola. Niente di più sbagliato visto che la squadra più forte del mondo ha dimostrato che può e deve essere battuta. Una giornata no sta tutta nell’immagine di Messi che sbaglia un rigore consegnando forse il pallone d’oro a Cristiano Ronaldo che nell’ultima giornata di Liga ha fatto vedere tutto il suo valore ( certo molto dipenderà dall’Europeo ma se il Real andasse avanti nella competizione europea le cose cambierebbero, eccome). E Messi che prende una traversa tanto da portare La Gazzetta dello sport a titolare in prima pagina “torna a casa Messi”.

Il Chelsea sogna; sogna quella coppa che il patron vuole da anni e lo fa con il nostro italiano Di Matteo. Lo fa con un mister che ha preso una squadra allo sbaraglio per strada e diciamolo, ce l’ha anche resa simpatica. La sua esultanza mostra le genuinità di un uomo che forse non era l’allenatore dei sogni ma lo sta diventando. Per una sera i riflettori sono per lui e per una squadra che nonostante lo svantaggio al Camp Nou non si è arresa eppure era nella fossa dei leoni.

E mentre tutto l’ambiente spagnolo non attacca il Barça che ha fatto il possibile e invece punta il dito contro il gioco del Chelsea e parla di calcio ingiusto, Di Matteo si gode la sua finale. Già perchè la morale della fiaba è che il Barcellona non ci sarà in finale e probabilmente non vincerà neppure lo scudetto mentre il Chelsea sogna quella coppa dalle grandi orecchie.

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Ha del clamoroso il risultato che ieri ha portato all’eliminazione del Barcellona dalla Champions League 2011-2012. Il Chelsea riesce a strappare un pareggio per 2 a 2 e butta fuori Messi e company. E pensare che c’era già chi sognava la finale tutta spagnola. Niente di più sbagliato visto che la squadra più forte del mondo ha dimostrato che può e deve essere battuta. Una giornata no sta tutta nell’immagine di Messi che sbaglia un rigore consegnando forse il pallone d’oro a Cristiano Ronaldo che nell’ultima giornata di Liga ha fatto vedere tutto il suo valore ( certo molto dipenderà dall’Europeo ma se il Real andasse avanti nella competizione europea le cose cambierebbero, eccome). E Messi che prende una traversa tanto da portare La Gazzetta dello sport a titolare in prima pagina “torna a casa Messi”.

Il Chelsea sogna; sogna quella coppa che il patron vuole da anni e lo fa con il nostro italiano Di Matteo. Lo fa con un mister che ha preso una squadra allo sbaraglio per strada e diciamolo, ce l’ha anche resa simpatica. La sua esultanza mostra le genuinità di un uomo che forse non era l’allenatore dei sogni ma lo sta diventando. Per una sera i riflettori sono per lui e per una squadra che nonostante lo svantaggio al Camp Nou non si è arresa eppure era nella fossa dei leoni.

E mentre tutto l’ambiente spagnolo non attacca il Barça che ha fatto il possibile e invece punta il dito contro il gioco del Chelsea e parla di calcio ingiusto, Di Matteo si gode la sua finale. Già perchè la morale della fiaba è che il Barcellona non ci sarà in finale e probabilmente non vincerà neppure lo scudetto mentre il Chelsea sogna quella coppa dalle grandi orecchie.

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