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Roghi a Napoli, di notte si incendia la spazzatura

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Nel napoletano continua l’emergenza rifiuti, tra roghi e proteste della gente, ormai stufa di dover combattere contro l’immondizia che riempie le strade e che adesso, con il caldo che avanza, riempie l’aria di cumuli maleodoranti.

Stanchi di aspettare una soluzione che si attende da anni, nonostante le mille promesse che i governi e i politici hanno fatto, la gente risolve il problema da sé e da fuoco ai tantissimi cumuli che inondano le strade e scendono in strada per protestare contro l’ennesima crisi che Napoli e la zona circostante il capoluogo campano, deve affrontare per l’ennesima volta.

In terra, si fa per dire, ci sono solo 2000 tonnellate di rifiuti, non si arriva ai record del passato, ma la gente ormai non ha alcuna intenzione né di arrivare a tonnellate maggiori, né di restare ferma ad aspettare una soluzione che ormai sembra pura fantasia.

Attendere l’intervento significa aspettare che la politica faccia le sue mosse e che, intanto la spazzatura comincia a puzzare e a creare seri disagi alla circolazione soprattutto pedonale.

Intanto, come sempre, la Provincia prova a cercare dei siti limitrofi a Napoli dove poter versare i rifiuti, ma i cittadini hanno paura che in queste zone, la camorra prenda il possesso dei siti e li trasformi in zone dove sversare rifiuti tossici, come accaduto in passato.

Nella notte sono cominciate le proteste dei cittadini nella periferia di Napoli, dove le persone sono scese in piazza e hanno occupato la carreggiata inondandola di spazzatura. Dopo qualche ora si è provveduto alla rimozione di tutta la spazzatura e al ripristino della strada grazie all’intervento delle forze dell’ordine e dell’Asia. Lo stesso è accaduto in altre zone della città.

Il presidente neo eletto dell’Asia Raphael Rossi, afferma che l’azienda lavora su tre tutti, andando a coprire tutto l’arco giornaliero, tranne la domenica pomeriggio, per ripulire le strade e per eliminare la giacenza a terra da giorni.

Intanto è cominciata anche la raccolta porta a porta avviata con una delibera dal nuovo sindaco di Napoli, De Magistris, che ha pronosticato la pulizia della città in quattro o cinque giorni, mentre dalla Provincia arrivano i dati di altri tre siti, individuati per lo smaltimento dei rifiuti.

Teresa Corrado

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1 Commento

  1. Pingback: Napolibit »  Rifiuti, ancora roghi e tensione a Napoli situazione pesante anche … – Il Messaggero

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