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I figli vivono con mamma e papà, pochi matrimoni e tanti divorzi

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E’ il quadro triste di quella che oggi è la nostra Italia: i ragazzi sono costretti a stare a casa con mamma e papà, le coppie di giovani non riescono a mettere da parte i soldi per un matrimonio decente ( non quello da sogno che tutte le ragazze sognavano un tempo), i motivi per cui litigare crescono ogni giorno di più ed ecco che anche il numero delle coppie divorziate aumenta ( portando una crescita poi anche nei figli che tornano a vivere con i genitori dopo la fine del matrimonio non potendosi permettere altro). E’ triste ma è quello che succede in Italia. Qualcuno chiama bamboccioni i ragazzi di oggi come se con 450-500 euro di stipendio per un lavoro di 6 ore ci si potesse pagare un affitto, che in una città come Roma, Firenze, Milano o Bologna si aggira intorno a 500 euro solo per un monolocale, quando ti va bene. Certo poi potresti vivere respirando aria, andare in giro nudo senza vestiti, camminare a piedi per raggiungere il tuo amatissimo posto di lavoro che si trova a 100 km da casa tua. Questi sono i ragazzi di oggi quelli che quando va tutto bene vengono anche definiti noiosi. E non stiamo parlando di chi si illude ancora di trovare il lavoro per cui ha studiato, ma di quelli che da anni hanno fatto qualsiasi cosa pur di avere un minimo di indipendenza economica. Snoccioliamo un pò di dati.

Dopo lo sfogo iniziale dovuto a una forte esasperazione è tempo di dare i numeri, nel senso più positivo del termine. Ci affidiamo a uno degli ultimi rapporti Istat del 2012 ovviamente.

Figli che vivono con i genitori: sono il 41,9% nella fascia che va dai 25 ai 34 anni, contro il 33,2% del 1993. Il 45 % è costretto a farlo non avendo un lavoro e una casa in cui stare.

Aumenta il numero dei Neet: sono i giovani che non studiano e non lavorano: tra i 15 e i 29 anni hanno superato i 2 milioni, più di uno su cinque. Inoltre si resta a casa in media fino a 40 anni.

Matrimoni e coppie con figli: sono appena il 33,7% nel 2010-2011 le giovani coppie con figli contro il 45,2% del 1993. Aumentano le convivenze tra single con figli: sono quasi 7 milioni. Diminuiscono i matrimoni: poco più di 217 mila nel 2010, nel 1992 erano 100 mila in più.

Divorzi: aumenta il numero delle coppie che sceglie di separarsi. Sono 3 su 10 i matrimoni che finiscono dopo poco tempo.

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