Fumare in gravidanza: il bambino potrebbe nascere gay

Fumare in gravidanza fa male e può compromettere la salute del feto. Alcuni recenti studi, tuttavia, avrebbero dimostrato che se la madre fuma durante il periodo di gestazione, corre il rischio che il figlio nasca gay.

A sostenere questa tesi ci ha pensato il dottor Dick Swaab che ha spiegato che le donne in gravidanza che hanno particolari problemi di stress corrono maggiormente il rischio di far nascere figli omosessuali; questo sarebbe dipeso dai livelli molto più alti di cortisolo (l’ormone dello stress), che tende ad influenzare la nascita di ormoni sessuali anche nel feto.

Il medico ha spiegato, quindi, che se la donna durante il periodo di gestazione non perde il vizio del fumo, sarà più portata a far nascere un bambino (o una bambina) omosessuali. Lo scienziato ha poi precisato che lo stile di vita della madre durante la gravidanza influisce in modo determinante sul patrimonio genetico del feto.

Tale teoria, tuttavia, sembra molto allarmistica: sono molti i casi di madri che non fumano durante il periodo della gravidanza ma i cui figli sono gay. Non dimentichiamo, infatti, che l’omosessualità non è una questione di scelte: o si nasce gay o si nasce eteri. E questo è un fatto noto.

Eppure il dottor Swaab non sembra essere l’unico che sostiene questa teoria. Insieme a lui anche lo psicologo George Burtsev ha dichiarato che il fumo tende a provocare una modifica nella formazione delle funzioni dei ruoli: questo significa che in futuro i bambini di madri fumatrici avranno la tendenza a recuperare il vizio dei genitori, ma potrebbero sfociare in loro anche fenomeni di tossicodipendenza, alcolismo o difficoltà nell’apprendimento.

A rincarare la dose c’è poi il professor Narcizo Morales López che sostiene che il consumo di marijuana tra gli adolescenti provoca debilitazioni a livello fisico come la diminuzione dei livelli di testosterone negli uomini che provocherebbero una tendenza all’omosessualità.

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