Film da vedere 2011, Zac e Miri amore a primo sesso (video)

Film da vedere 2011 – Oggi parliamo di un altro dei film al cinema recentemente, in questa ultima settimana lo troviamo già nella top ten. In realtà questo film ha scatenato una serie di polemiche per l’argomento trattato, tanto che dalla fine della sua produzione nel 2008, abbiamo dovuto attendere ben 3 anni per vederlo al cinema. Il film si intitola Zac e Miri amore a…primo sesso. Cominciamo col dire che sin dalle prime immagini del trailer ci è sembrata eccessiva la censura che ha colpito questa divertente commedia scritta e diretta da Kevin Smith, noto per film come Dogma o Clerks che poco hanno a che vedere con l’osceno e più pratico con i temi satirici. Nelle parti principali troviamo il canadese Seth Rogen, divertente in 40 anni vergine, che con i suoi momenti di stupidità e incomprensioni si integra bene con la bellissima Elizabeth Banks, Seabiscuits – Un mito senza tempo e una piccola parte nella trilogia di Spiderman l’hanno consacrata nel mondo di Hollywood. Realisticamente ma sempre mescolando serio e faceto, a nostro avviso, la commedia costruisce bene una delle tante dinamiche affettive che avvengono nel quotidiano: l’amicizia che, rischiando di perdersi per vie sbagliate, si scopre sentimento. La pornografia e l’oscenità è sempre presa in giro e mai considerata centro dell’azione. Inutile concludere dunque che con una storia simile ne cresceremo arricchiti di risate e insegnamenti.

La trama di Zac e Miri amore a…primo sesso.

Zac Brown (S. Rogen) e Miriam detta Miri Linky (E. Banks) sono amici dall’infanzia e vivono insieme cercando di tirare avanti coi loro magri stipendi. Quando però la crisi si fa nera i debiti non sono più sostenibili, decidono di sceneggiare e poi girare un film pornografico che faccia successo. Ma non appena iniziano le riprese, Zac si accorge di avere una strana gelosia nei confronti di Miri. La donna al contempo comincia a provare sentimenti nuovi verso quello che sinora aveva considerato un semplice amico…

Questo il video:

Gabriele Scardocci

 

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