Su Amazon Prime la Cenerentola più moderna: una favola femminista

Dimenticate “C’era una volta in un regno fatato“…La Cenerentola che Amazon Prime Video regala al suo pubblico giovane e meno giovane è un manifesto di modernità e femminismo. E se è vero che i grandi classici meritano di restare tali, è anche vero che una rivisitazione, se fatta bene, può solo aggiungere e non togliere. E nell’era in cui i film del passato finiscono tutti sotto la lente di ingrandimento ( pensiamo ad esempio alla grande polemica legata a Via col vento, accusato di essere un film razzista) è un bene che ci siano delle nuove chiavi di lettura. Perchè pensare alla povera orfana rimasta sola, con la sola aspirazione di sposare un principe e sistemarsi, bhè è parecchio anacronistico. In questo senso la Cinderella di Amazon è tutto quello che una ragazza di oggi dovrebbe essere: sognatrice ma con i piedi per terra, pronta a mettere in discussione tutto per realizzare il suo sogno, una ragazza indipendente che crede nel suo talento. Una donna giovane che non vuole sprecare le sue capacità solo perchè condizionata dall’esterno o dalle convenzioni.

La bravissima Camila Cabello è la Cenerentola più moderna che possa esserci ed è un po’ “tutte noi” quando chiede di avere delle scarpette senza tacco perchè ha difficoltà nel camminare ! Capelli scuri e sguardo caparbio, la Cenerentola della convincente Camila Cabello è un modello per le giovanissime ragazze ed è una favola in chiave moderna che non annoia, anche grazie alla scelta della colonna sonora, impeccabile. Un musical che non delude ma che incolla lo spettatore allo schermo anche perchè non sai mai cosa ti puoi aspettare da questa versione più che femminista della storia. Ecco forse parlare di un “manifesto” potrebbe essere esagerato ma la Cenerentola che rinuncia a sposare il principe per inseguire il suo sogno, il lavoro da stilista in giro per il mondo, è davvero un esempio. Seppur “da favola” questa storia che non ha tempo, e che si identifica con il passato solo per via delle carrozze ma non del linguaggio che resta ancorato ai tempi moderni, è la storia. La storia di una ragazza e del suo sogno, in un mondo che apparentemente è ancora maschilista ( lo dimostrano le botteghe con la scritta “…e figli” senza mai e figlie) ma che in realtà si riscopre più moderno di quello che non appare.

La Cenerentola di Prime Video è la più moderna del reame

E che ci sia modernità nell’aria lo si evince da più aspetti. Il finale è tutto un inno alla forza delle donne. Il principe che avrebbe dovuto sposare la sua promessa sposa rinuncia al regno per inseguirla nel suo sogno e per starle accanto mentre lavora per realizzarsi. Il re accetta questa condizione e si rende conto che è la scelta migliore, visto che il posto vacante, se lo merita non per successione ma per altro, sua figlia. La principessa sale sul trono, pronta a mettere in campo tutte le sue idee geniali. Ed è moderno anche il punto di vista della regina, che sembrerebbe sottomessa al re ma che regala nel finale tutta la sua forza e fa capire che “sta nell’ombra” del marito, ma solo sulla carta. Spazio allo women power in questa storia, che sia chiaro, di rosa non ha proprio nulla anzi. I colori sono sgargianti, accesi, neppure nel sottoscala in cui vive Cenerentola c’è spazio per il grigiore anzi. E’ tutto colorato, vivo. Come è viva la voglia di Cenerentola di non essere come la sua matrigna, che ha rinunciato a tutto per seguire “gli schemi” e che adesso pretenderebbe da lei un matrimonio combinato. Cenerentola vuole di più, molto di più e alla fine, tutte le persone intorno a lei, vengono travolte dall’entusiasmo irrefrenabile che accende tutto quello che c’è intorno.

Kay Cannon ha fatto certamente in buon lavoro. E se forse qualche nostalgica/nostalgico non gradirà questa ennesima rivisitazione della favola che sembra avere persino origini nel mondo greco, le ragazze di oggi, che saranno i pilastri di un mondo molto diverso nei prossimi anni, di certo avranno gradito la chiave di lettura che si è scelto di dare. Ed Ella è davvero un po’ tutte noi, tutte noi che facciamo il tifo per lei, per il suo sogno e per le sue ambizioni. Dimenticate però i suoni melodiosi che arrivavano dalla Cenerentola della Disney e i colori pastello. Qui si passa dai Queen ad Anastacia ed è tutto moderno ma magico allo stesso momento. “Niente etichette” suggerisce Ella nel giorno della sua presentazione ai sudditi, quando le viene chiesto chi sia lei per il principe e per il popolo, “chiamiamolo solo amore”. Più moderno di così…

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