Lampedusa, arrivati nella notte mille profughi

Lampedusa è al collasso: continua l’emergenza sbarchi sull’isola, dove nella nottata sono approdate poco più di mille persone, di cui 4 donne. Ieri sera avevamo scritto di 6 imbarcazioni avvistate al largo di Lampedusa, a circa 50 miglia, ma  in realtà sono ben undici le imbarcazioni che sono riuscite ad arrivare a poche miglia dall’isola. Lo sbarco più consistente è stato registrato attorno all’una di notte: vi erano 187 immigrati su una sola imbarcazione.

Gli arrivi nella notte sono stati con ritmo costante, quasi ogni ora, e sono destinati a proseguire per tutta la giornata di oggi. Nelle prime ore del mattino infatti, numerosi cittadini dei paesi nord africani sono riusciti ad imbarcarsi dalla Tunisia, precisamente dal porto di Zarzis, diretti in Italia. Il prezzo per una vita migliore, lontana dall’inferno vissuto finora è pari a 2500 dinari, ovvero 1400 euro.

Ma la forza della disperazione non fa badare a spese. Chi cerca un futuro migliore per se stesso e per la propria famiglia svuota le tasche e parte, senza sapere quando ritornerà e, in molti casi, se mai riuscirà ad arrivare a coronare il sogno di una vita nuova.

Sull’isola di Lampedusa il problema “accoglienza” persiste: il centro di prima accoglienza di contrada Imbriacola è di nuovo al collasso, ricordiamo che la capienza massima del centro è di 850 persone, ma questo numero è stato largamente superato dai nuovi sbarchi e Lampedusa non può permettere più agli arrivati le condizioni igieniche primarie per sostare nel centro.Il sindaco dell’isola, De Rubeis, ha chiamato il ministro Maroni che ha assicurato che al più presto alcuni dei profughi saranno trasferiti verso altri centri di prima accoglienza italiani. Inoltre De Rubeis è sconcertato per “non aver ancora conosciuto il commissario straordinario per l’emergenza immigrati da quando c’è stata la nuova ondata di sbarchi”.

Sara Moretti

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