Tassista trovato morto, crocifisso come Gesù

Il protagonista della vicenda è un tassista coreano di 58 anni, di nome Kim, è stato trovato morto crocifisso ai piedi di una cava di pietra abbandonata, nei pressi della città di Mungyeong, nel centro della Corea del Sud.Stando alle ricostruzioni che sono in corso da parte della polizia coreana, che per prima ha trovato il cadavere, la scena del delitto presenta delle caratteristiche decisamente strane.

L’uomo è stato trovato con indosso uno slip e sulla testa una corona di spine, aveva ferite di coltello sul fianco destro e segni di violente frustate su tutto il corpo, in un’apparente ricostruzione della crocifissione di Cristo, come viene narrata nella Bibbia.
Ai piedi della croce è stato posto uno specchio in modo tale che l’uomo potesse vedere tutte le fasi della sua morte. Inoltre, sono stati ritrovati vari attrezzi, all’interno di una tenda: chiodi, un martello, un trapano, vari pezzi di legno. Secondo la polizia, la crocifissione potrebbe risalire alle feste di Pasqua, tra il 22 e il 24 aprile.
Sul posto la polizia ha ritrovato anche dei documenti che spiegano in che modo fabbricare una croce e come procedere a una crocifissione.

Sul cadavere è in corso un’autopsia per chiarire le cause del decesso, anche perché dalle testimonianze raccolte dagli agenti, alcuni vicini di casa hanno riferito che l’uomo era molto affascinato dal cristianesimo e in particolare dalle pratiche religiose estreme. Ecco perché non si esclude nessuna pista, infatti, Kim potrebbe essere vittima di un efferato omicidio ma allo stesso tempo potrebbe essersi suicidato a causa del suo estremo fanatismo.

 

Giusy Cerminara

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