Batterio killer, assolti anche i germogli di soia

Continua senza sosta, la ricerca della fonte dell’epidemia del batterio killer E. Coli che sta preoccupando, e non poco, tutta la popolazione europea. Dopo l’assoluzione dei cetrioli spagnoli, adesso si passa anche a quella dei germogli di soia. Su 40 campioni esaminati, ben 23 hanno avuto risultato negativo e quindi tutto viene rimandato alla prossima individuazione.

Individuare la fonte dell’infezione, a questo punto, sembra difficile, visto che sono passate diverse settimane da quando è scoppiata l’epidemia. Un’epidemia che continua a mietere vittime e a espandersi contagiando ancora delle persone.

In questa situazione il governo tedesco continua a sconsigliare alla popolazione il consumo di verdura, almeno fino a quando non si avranno risultati certi sulla fonde dell’epidemia dell’E. Coli e l’avviso non si abbasserà fino a quando non si avranno risultati certi.

Intanto la Commissione UE proporrà un aiuto finanziario ai produttori di frutta e verdura colpiti dall’allerta del batterio killer. La psicosi ha colpito tutta l’Europa, dove il consumo di alimenti orto fruttiferi è calato notevolmente, soprattutto nelle zone vicine alle zone colpite o in quelle dove si sono presentati casi di contagio.

Intanto le agenzie della Sanità raccomandano di seguire le regole universali sull’igiene per la sicurezza alimentare. Lavare bene le verdure e la frutta, non mischiare posate usate con altri alimenti, in questo caso mangiare soprattutto alimenti cotti ed evitare quelli crudi. Sono le più semplici, ma aiutano a evitare la contaminazione da alimenti.

Intanto si spera che prima o poi venga individuato l’alimento che ha dato origine all’infezione, oltre che alla fine della contaminazione e delle morti dei pazienti.

Teresa Corrado

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