Roma, affitti in nero: sequestrati beni per 13,5 milioni a ottantenne

Gli uomini della Guardia di Finanza hanno sequestrato 47 immobili a un ottantenne romano, M.M., accusato di aver fatto pagare in nero gli affitti delle proprie strutture. Gli appartamenti dell’uomo – che aveva precedenti per truffa, borseggio ed estorsione – si trovavano nella zona sud di Roma, tra il polo universitario di Tor Vergata e Ardea. A incappare in questo padrone di casa erano perlopiù studenti che pagavano da 300 a 800 euro al mese. Tutto in nero.
Stando alle stime degli agenti, l’uomo, che con il passare degli anni si era trasformato anche in costruttore, avrebbe evaso circa 300mila euro l’anno. Oltre agli immobili, pignorati per ordine della Procura di Vellletri, vi sono anche tre automobili, un ciclomotore e un camper. Si stima che il valore dei beni sequestrati ammonti 13,5 milioni.
Ma a finire sotto l’attenzione delle Fiamme Gialle è stato anche un sessantenne, proprietario di sei appartamenti in zona Magliana. Gli immobili erano affittati anche a extracomunitari. Anche in questo caso è scattata la denuncia per omessa dichiarazione dei redditi (pari a 71.305 euro) e per la mancata registrazione dei contratti e per gli allacci abusivi alla rete elettrice e idrica.
Fondamentale per l’individuazione del sessantenne è stata la segnalazione di uno studente. Negli ultimi mesi, la Finanza, in collaborazione con la regione Lazio, il Campidoglio, le università di Roma e l’Agenzia delle entrate del Lazio, ha incentivato la denuncia di coloro che fanno pagare in nero: ciò ha portato a 132 controlli, da cui è emerso che in 92 casi gli affitti pagati erano in nero, con un recupero di un imponibile non dichiarato di oltre 1,7 milioni di euro.

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