Caserta, la Camorra fa strage di cuccioli bruciandoli (FOTO)

Ad Aversa, in provincia di Caserta, molti cuccioli di cane sono morti in un incendio. Alla base del gesto potrebbe esserci la Camorra. Ecco le foto

La Camorra uccide ancora, e questa volta fa strage di cuccioli, morti bruciati ad Aversa, in provincia di Caserta. Le foto documentano quanto accaduto, e la vicenda ha lasciato l’amaro in bocca. A morire a causa dell’incendio sono stati venticinque cuccioli di cane. Il rogo è divampato in un capannone della società di import-export “World Pet Center“. Oltre ai cuccioli morti, altri sono rimasti gravemente feriti a causa delle fiamme e dei fumi.

L’incendio è avvenuto all’interno di un capannone di 240 metri quadrati che si trova ad Aversa, in provincia di Caserta. Ancora una volta la Camorra potrebbe essere alla base di questo gesto privo di umanità. La crudeltà dell’uomo ha provocato però la morte di cuccioli di cane, innocenti e privi di ogni colpa. Qualcuno avrebbe dato alle fiamme un camion per il trasporto dei cuccioli, e dal mezzo le fiamme avrebbero raggiunto il capannone. Il camion in questione era un mezzo molto costoso e ben attrezzato, utilizzato per trasportare i cuccioli di cane di razza. Chi ha appiccato il rogo sapeva bene di bloccare l’attività di Biagio Orefice, colui che si occupa dell’importazione di cuccioli di cane dall’Ungheria. Fortunatamente i Vigili del fuoco sono intervenuti in breve tempo sul posto, riuscendo a mettere in salvo questi animali innocenti, circa 180. Le indagini sono aperte sull’incendio nel quale hanno perso la vita i cuccioli ad Aversa. Tra le varie ipotesi quella maggiormente avvalorata allo stato attuale è che la Camorra sia dietro questo gesto tragico, che ha portato alla morte dei cani. Si tratta di violenza gratuita contro gli animali, troppo spesso vittime della furia umana.

Ecco le foto di ciò che il rogo ha provocato al capannone della società World Pet Center. Fortunatamente molti cuccioli sono stati salvati dalle fiamme, ma la speranza è che episodi del genere non si verifichino mai più.

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