Immatricolazioni Università, meglio la raccomandazione che lo studio

I primi giorni di settembre saranno dedicati ai test d’ingresso per iscriversi alle università di tutta Italia. Alcuni test saranno utili solo a valutare la preparazione dei ragazzi che, se totalizzeranno un punteggio basso, faranno poi dei corsi di recupero prima di iniziare quelli veri e propri. I test più duri invece sono quelli di ammissione alle facoltà a numero chiuso: dai classici di medicina passando per ingegneria, giurisprudenza, lingue e altri ancora. Cosa possono fare gli studenti per prepararsi al meglio? Verrebbe da dire una sola cosa: studiare. Pare però che le nuove matricole non la pensino in questo modo. cosa c’è di meglio che un bel libro su cui ripetere? Una cosa: le raccomandazioni e non solo…

Immatricolazioni università: sesso in cambio di posti assicurati- si dice che in questi anni le cose siano cambiate, che i ragazzi di oggi sono diversi da quelli delle precedenti generazioni. Forse per alcuni aspetti è vero ma non si può fare di tutta l’erba un fascio. Prima magari le cose si facevano lo stesso ma non si venivano a sapere, oggi è più facile dire tutto alla luce del sole. Quello che però stupisce leggendo i dati di una delle ultime indagine fatta da UniversiNet è vedere la grande percentuale di studenti che pur di entrare all’università sarebbero disposti a dare il proprio corpo.

UniversiNet è il portale italiano sul quale i ragazzi possono collegarsi e fare gratuitamente i test di ammissione per prepararsi a quelli che poi faranno per accedere alla facoltà scelta. Il portale ha deciso di fare anche un sondaggio di quello che pensano i ragazzi che si stanno preparando per affrontare il test.

Sono stati 16.218 i ragazzi, residenti da Nord a Sud Italia che hanno risposto al sondaggio
I risultati di qesto sondaggio sono davvero molto particolari. Ad esempio partiamo dalla domanda “Secondo te è più importante studiare o trovare una raccomandazione per i test di ammissione”, l’86% risponde che la cosa migliore è quella di avere una raccomandazione. Il 35% invece risponde dicendo che sarebbe disposto a iniziare una relazione fisica. Non manca poi mai la raccomandazione da parte di un parente in commissione o un professore, è il 15% a scegliere questa opzione. E ancora poi c’è un altro 13% coinvolgerebbe gli amici influenti dei propri genitori, un ulteriore 13% si rivolgerebbe a un prelato e il 12% a un politico.

Per avere poi la sicurezza di una raccomandazione o di un aiuto il 48% dei giovani sarebbe pronto a offrire prestazioni intime, il 19% a iscriversi a un partito politico, il 6% a pagare chi può certificare l’accesso garantito.

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