La frase shock dell’ex di Ilenia Fabbri: “Mando qualcuno a farle la festa”

Non si tratta di un chiacchiericcio di paese ma di una testimonianza che potrebbe essere fondamentale. Una persona infatti ha deciso di parlare, e raccontare qualcosa di molto forte che ha sentito. Si tratta di una frase che sarebbe stata pronunciata da Claudio Nanni, l’ex marito di Ilenia Fabbri, oggi indagato in concorso con persona ignora per omicidio. Una frase shock che sarebbe stata ascoltata non da una persona sola ma che sarebbe stata riferita, da chi ha deciso di andare alla Polizia per dare testimonianza. Subito dopo la morte di Ilenia Fabbri, per mano di una persona probabilmente assoldata per commettere il delitto, la persona che aveva sentito Nanni dire questa frase o meglio che avrebbe sentito le sue parole, ha deciso di andare dalle forze dell’ordine, ritenendo la circostanza utile per le indagini.

Nanni avrebbe detto: “Mando qualcuno a farle la festa se continua così”. Una frase riferita alla sua ex moglie, Ilenia. Il motivo di questa frase? Probabilmente il fatto che Ilenia lamentava di non aver avuto il giusto riconoscimento monetario per i suoi anni di lavoro dipendente dal marito. Cosa che l’ha portata ad agire per vie legali. Si parlerebbe di una cifra di arretrati di oltre 100 mila euro. Un movente economico alla base di questo atroce omicidio consumatosi in soli 7 minuti nella villetta di Ilenia Fabbri, pochi minuti dopo che sua figlia era uscita di casa? Non solo, c’è anche una denuncia per maltrattamenti, fatta da Ilenia, che era poi stata archiviata.

Il giallo di Ilenia Fabbri: chi è il killer?

Pare che Claudio Nanni non sapesse che nella casa quel giorno c’era anche l’amica di sua figlia. Non immaginava quindi che sua figlia sarebbe stata contattata praticamente mentre l’omicidio ci consumava e che sarebbe arrivata a casa quando ancora il cadavere di sua madre era nell’abitazione. Tutte supposizioni, visto che il Nanni continua a proclamarsi innocente.

Un’altra frase particolare si inserisce in questa indagine. E’ quella pronunciata giovedì mattina davanti a chi gli stava consegnando l’avviso di garanzia: “Davvero? Impossibile, non ci credo”.

Le parole di Nanni prima e dopo la morte di sua moglie chiaramente non dimostrano nulla. Servono prove concrete perchè l’accusa è gravissima: aver pagato e assoldato una persona per uccidere la propria ex moglie, madre di tua figlia. Aver pianificato un omicidio. Siamo solo all’inizio di questa triste vicenda. A pagare, purtroppo, ancora una volta, una donna.

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