Bin Laden morto, tante le manifestazioni

Questa mattina il mondo si è svegliato con una di quelle notizie che, confessiamolo, è totalmente imprevista per la maggior parte di noi.  Ormai sembrava imprendibile, e molti dubitavano che lo si volesse veramente prendere. Molti dettagli propendevano a tendere verso quest’ultima ipotesi.  Invece, improvvisamente, abbiamo saputo che Osama Bin Laden , il capo della principale organizzazione terroristica mondiale, è stato ucciso ieri in Pakistan, nei pressi di Islamabad, da un raid compiuto da un gruppo specializzato dell’esercito statunitense.  Immediate le reazioni dei capi di Stato del mondo, che nelle loro dichiarazioni, tra l’altro, si auspicano che questo possa essere l’inizio di un periodo nuovo per il nostro pianeta.

 E naturalmente ce lo auguriamo tutti, consapevoli che questo è solo un passo, ma molti altri ce ne sono da compiere, ad iniziare da una maggiore collaborazione ed intesa tra i popoli del mondo, il che presume ovviamente il dialogo tra le diverse religioni ed i diversi orientamenti politici e stili di vita. D’altra parte, proprio ieri, giorno della beatificazione di Giovanni Paolo II, le televisoini hanno riportato in vari servizi le parole che hanno contraddistinto i temi della predicazione del papa polacco durante il suo lungo pontificato: innumerevoli volte ha ribadito l’importanza di abbattere i muri e fermarsi tutti a riflettere sul fatto che facciamo parte tutti della stessa razza, che è quella umana, e da qui bisogna partire a ragionare.

Nel frattempo si registrano, nelle maggiori città degli USA, manifestazioni di giubilo popolare nelle piazze, con cortei, striscioni e festeggiamenti vari.

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