Grecia: arranca e non raggiunge gli obiettivi

Continua il tira e molla sulle dichiarazioni dell’uscita o meno della Grecia dall’Unione Europea. Da una parte ci sono le dichiarazioni del presidente della Ue, Herman van Rompuy, che afferma l’intenzione della Comunità di fare di tutto per evitare il fallimento greco, parole ascoltate nel corso della conferenza stampa tenutasi a Deauville dove si sta svolgendo il G8. Sarebbe un grave episodio l’abbandono di uno dei partner della Ue, con ripercussioni sulla stabilità finanziaria dell’intera Comunità europea e sicuramente indebolirebbe, e non poco, la moneta europea. Per questo si sta cercando, in tutti i modi di far fronte alle necessità della Grecia elargendo aiuti al paese in difficoltà.

Intanto il Fondo Monetario Internazionale, tra i più preoccupati per la situazione greca, chiede più garanzie prima di elargire un nuovo prestito e quindi mandare aiuti finanziari al paese greco.

Tutto questo accade mentre la notizia che la Grecia non raggiungerà gli obiettivi di bilancio prefissati per il 2011 fa il giro del mondo finanziario e politico. Al paese greco viene richiesto ancora maggior sforzo, dando il via a una più grande riforma con un programma di privatizzazione, che aiuti il paese ad uscire dalla profonda crisi nella quale è caduto.

Certamente la popolazione greca, che sta subendo tagli agli stipendi e ai servizi non irrilevanti, perdendo anche molte delle garanzie conquistate nel corso di anni, non è molto intenzionata a subire ancora la pressione economica. Non sono lontani i giorni in cui, per garantire la ripresa, il Governo greco, mentre annunciava misure drastiche, vedeva scendere in piazza milioni di persone che protestavano e vedeva anche le manifestazioni trasformarsi in tafferugli con le forze dell’ordine.

Intanto la commissaria della Ue, che aveva lanciato sul suo blog un articolo molto preciso sull’eventuale uscita della Grecia dalla moneta unica, afferma che le sue parole affidate al web, devono servire da incoraggiamento per i greci, perché si facciano forza ed evitino il più disastroso abbandono dell’Euro.

Un incoraggiamento che deve servire ai greci per superare la crisi sempre più nera in cui sta cadendo la Grecia e che, si spera, non ricada su altri partner che presentano una situazione economica altrettanto critica, come Portogallo e Irlanda.

TC

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