Stupro e pillola del giorno dopo: arriva il si dei vescovi

Quella che potrebbe sembrare una cosa banale è una lotta che le donne stanno portando avanti da anni. Lo stupro, la violenza sulle donne, sono tematiche che purtroppo dobbiamo trattare ogni giorno a causa dei tanti casi in tutto il mondo. Oggi però potremmo farlo per quella che potremmo definire “una svolta moderna” da parte della chiesa. Da anni alle donne vittime di violenza e di stupri portate in ospedale viene data ( in alcuni casi) la pillola del giorno dopo ma per chi crede ed è fortemente religioso si tratta di un peccato, in quanto la chiesa non riconoscere l’uso di questa pillola. Ad altre invece, se l’ospedale è cattolico, la pillola non viene neppure data.  I vescovi tedeschi però hanno deciso che le cose cambieranno, e si spera che anche in tutto il resto d’Europa e del mondo si possa arrivare a una simile conclusione.

In Germania poi, negli ospedali cattolici, era anche vietato dare a una donna che ha subito violenza la pillola del giorno dopo. Adesso invece si cambia: gli ospedali gestiti dalla Chiesa cattolica potranno somministrare la pillola. La nuove direttive sono state discusse duranete la riunione di primavera a Treviri, la Conferenza episcopale tedesca, che ha fatto sue le raccomandazioni dell’arcivescovo di Colonia, cardinale Joachim Meisner, che aveva gia’ preso questa decisione in seguito a un clamoroso fatto avvenuto nelle delle settimane scorse. Una ragazza infatti era arrivata in un ospedale cattolico dopo uno stupro ma i medici non avevano voluto darle la piccola.

Nella nota si precisa però che la pillola del giorno dopo puo’ essere fornita ad una donna stuprata solo per impedire la fecondazione dell’ovulo e non per abortire.

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