Il Coronavirus stronca il regista cinese Chang Kai: contagiati da suo padre sono morti in 4 nella stessa casa

Sono tante le storie che potremmo raccontare che arrivano dalla Cina, dove il coronavirus sta mietendo centinaia e centinaia di vittime. L’ultima storia che sta facendo in queste ore il giro del mondo è quella di una intera famiglia che è stata sterminata dal virus. Il produttore cinese e regista Chang Kai è morto a soli 55 anni proprio a causa del Coronavirus, come riportano le agenzie di stampa internazionali. Secondo quanto riporta Repubblica, il regista, dopo che suo padre si era ammalato alla fine del mese di gennaio, aveva cercato in tutti i modi di far ricoverare l’uomo. Negli ospedali però non c’era posto e l’invito delle autorità cinesi era quello di curare in casa i pazienti ammalati. Una situazione che però ha creato un inevitabile effetto domino. Infatti Chang Kai ha iniziato a prendersi cura di suo padre continuando a vivere nella stessa casa con sua madre, sua sorella e la moglie. Il padre del regista cinese non ce l’ha fatta e pochi giorni dopo il suo decesso è morta anche sua moglie, che nel frattempo si era ammalata.

L’INTERA FAMIGLIA DEL REGISTA CHANG KAI STERMINATA DAL CORONAVIRUS

 La storia purtroppo non finisce così: il 2 febbraio, il regista e sua sorella scoprono di essere ammalati. Nel frattempo in Cina cambiano i regolamenti e le persone contagiate vengono messe in quarantena in posti diversi. Questo però non è servito alla famiglia del regista. Le condizioni di sua sorella sono peggiorate e anche lei è venuta a mancare. E poche giorni fa anche il regista non ce l’ha fatta, morendo a causa della polmonite da Coronavirus.  Venerdì scorso il regista è deceduto, lasciando agli affetti quell’ultimo messaggio scritto nello stile dei poemi classici cinesi. Un messaggio mandato a suo figlio che fortunatamente si trovava a Londra e che è scampato all’epidemia. La moglie del regista lotta adesso in condizioni critiche e purtroppo pare che anche per lei ci siano poche speranze.

 “Addio a quelli che amo e a quelli che mi hanno amato ” ha scritto il regista poco prima di morire.

75.000 sono i contagiati alla data del 19 febbraio 2020 e oltre 2000 i morti. Ieri però per la prima volta più le persone guarite che quelle contagiate.

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