F1 Gp Australia: Vettel vince, Alonso è quarto

Il campionato di Formula 1 è ufficialmente iniziato. Si è appena conclusa la prima gara dell’anno e si è conclusa esattamente come l’ultima dello scorso mondiale: ossia con Vettel e la sua Red Bull protagonisti. Si parte, quindi, con la 27a edizione del Gran Premio d’Australia! 58 i giri in programma e grande curiosità sul consumo delle gomme Pirelli. Prima del semaforo verde un minuto di silenzio in onore delle vittime del tremendo terremoto del Giappone.  Vince il campione del mondo mentre per Fernando Alonso c’è solo un quarto posto.

Partono bene le Red Bull, mentre Alonso parte malissimo e perde subito quattro posizioni: la sua gara si mette subito in salita. Lo spagnolo però si rimette subito in sesto e inizia a recuperare terreno e posizioni. Lo spagnolo si rende protagonista di una grande gara, deve combattere contro una partenza sciagurata e contro la sua monoposto in netta inferiorità rispetto alle Red Bull e una strategia di gara che, ancora una volta, lo penalizza. Il pilota c’è, la Ferrari no. Gli avversari non aspettano. Vettel domina in lungo e in largo: parte primo e arriva primo senza mai veder messo in dubbio il suo primato.

L’ordine d’arrivo del Gp d’Australia disputato a Melbourne (58 giri di 5,303 km per 307,574 km): 1. Sebastian Vettel (Ger) Red Bull 1h29’30”259 (media 206,184 km/h); 2. Lewis Hamilton (Ing) McLaren Mercedes + 22”297; 3. Vitaly Petrov (Rus) Lotus Renault + 30”560; 4. Fernando Alonso (Spa) Ferrari + 31”772; 5. Mark Webber (Aus) Red Bull + 38”171; 6. Jenson Button (Ing) McLaren Mercedes + 54”304; 7. Sergio Perez (Mex) Sauber + 1’05”845; 8. Kamui Kobayashi (Jap) Sauber + 1’16”872; 9. Felipe Massa (Bra) Ferrari + 1’25”186; 10. Sebastien Buemi (Svi) Toro Rosso + giro.

Dichiarazioni dei protagonisti:

VETTEL – “La partenza è stata importantissima. Stare sulla parte pulita della pista mi ha favorito. Ho preso un certo vantaggio e ho potuto gestire la gara fino al primo problema con le gomme. Abbiamo azzeccato il momento del pit stop. Nella seconda parte della gara ho sentito per un po’ il peso di Hamilton alle spalle ma poi tutto si è sistemato. Sono molto contento anche se il lavoro da fare è tanto. Sono soddisfatto delle nuove regole e delle gomme Pirelli. Dobbiamo abituarci alle novità ma direi che ci siamo. Tutto funziona come previsto”.

HAMILTON – “Possiamo essere molto orgogliosi di quanto fatto. Fino a qualche settimana fa nessuno poteva immaginare una partenza simile. Abbiamo lavorato molto e devo dire che è andata benissimo. Bene anche la strategia ma forse dobbiamo migliorare qualcosa. Verso la fine ho avuto qualche problema. Ho danneggiato il fondo della mia monoposto e ho perso un po’ di carico aerodinamico. Questo errore mi ha costretto a gestire la gara per portare la monoposto al traguardo”.

PETROV – “Sono molto felice, orgoglioso di essere qui con questi campioni. La Renault è sempre stata in gara e sono contento. Alonso è sempre stato lontano da me e anche nel finale ho potuto gestire il distacco”

ALONSO –“In partenza c’è stato un po’ di caos, ma non penso che abbia cambiato molto la posizioni finali. Oggi al massimo potevo fare un terzo posto”. La Ferrari, tra le prime, è stata l’unica a fare tre soste ai box. Si è trattato “di una sosta in più per scelta strategica – ha spiegato lo spagnolo – che ci ha ha permesso di guadagnare tre-quattro posizioni”.
Per la Malesia “c’è ancora tanto da lavorare, ma già oggi abbiamo fatto una performance più normale. Con i tempi di ieri la Red Bull ci avrebbe doppiato due-tre volte, invece non è successo. In Malesia penso che possiamo puntare al salire sul podio”

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