Fiorentina, Alessio Cerci è il Messi italiano

Domenica in curva Fiesolea Firenze si è alzato un coro “Cerci sei il nostro Messi”. Sembrerebbe uno dei tanti, che si ereggono per acclamare il giocatore che veste la propria maglia. E’ successo forse per caso, quando Behrami ha lanciato Alessio Cerci, che ha insaccato la sua doppietta personale all’Udinese. La storia di questo giocatore è assai curiosa: in una settimana in pratica gli è cambiato il suo presente in Toscana. Arrivato alla Fiorentina il 26 agosto 2010, dietro corrispettivo esoso la scorsa estate dalla Roma, l’esterno offensivo non è mai riuscito ad inserirsi pienamente in squadra, beccandosi spesso anche i fischi dei supporters. Eppure Cerci pareva un predestinato. Venne fatto esordire da Fabio Capello a soli sedici anni. Si è inoltre fatto tutta la trafila delle nazionali (dalla under 16 agli azzurrini). Nella stagione 2007-08 sembrava dovesse esplodere, 10 reti a Pisa in serie B e palma di miglior giovane della stagione. Poi i problemi fisici, il ritorno a Roma dove ha trovato poco spazio. Alla fine l’addio ai colori giallorossi,con  i viola che decidono di acquistarlo. Alessio Cerci fatica ad integrarsi, spesso è relegato in tribuna, quando gioca non riesce ad esprimere il suo potenziale. Nonostante ciò il tecnico Mihajlovic (complici le assenze per la squalifica di Mutu e il grave infortunio subito a Jovetic) lo schiera in più di un’occasione.

Il ventiquattrenne ribattezzato  l'”Henry di Valmontone”  lo ripaga segnando la rete decisiva contro il Chievo nel novembre 2010. Poi più quasi nulla (una rete in Coppa Italia) e i fischi di un pubblico che mai lo ha amato veramente. Il miracolo sportivo arriva alla vigilia di Pasqua. Complice l’infortunio di Santana il tecnico serbo schiera Cerci nel tridente. Il riccio attaccante è devastante e realizza una doppietta. Si ripeterà otto giorni dopo, il secondo sigillo è un pallonetto che manda in delirio l’intero stadio con la Fiesole impazzita che canta “Cerci sei il nostro Messi”. Come si dice..la miglior cura per un attaccante è sempre il gol, complimenti a Cerci.

Tommaso Maria Ferrante

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.