Serie A seconda giornata: molto bene la Juve, disastro Inter, Napoli come antagonista del Milan

Serie A seconda giornata-Parte bene la Juve di Antonio Conte. Sarà l’effetto del nuovo stadio, sarà la poca consistenza del Parma, ma comunque resta l’ottima prova di tutta la squadra con un Pirlo maestoso a centrocampo a dettare i tempi e a fornire assist meravigliosi che a Torino non vedevano dai tempi di Zidane o del giovane Del Piero. Ora resta da capire quando Andrea Agnelli la smetterà con la storia della restituzione degli scudetti; lui sa per primo che nessuno mai, nemmeno se scendesse Dio in terra, gli restituirà ciò che gli è stato giustamente tolto. Su una cosa può aver ragione, la Juve e nello specifico Luciano Moggi, non erano gli unici colpevoli di un sistema che era e che è rimasto marcio in tutti i sensi. Serata tutt’altro opposta per l’Inter di Gasperini; il tecnico nerazzurro ancora non ha capito che la squadra è inadatta al 3-4-3 tanto a lui caro e che soprattutto la squadra dopo la partenza di Eto’o non può fare a meno di Wesley Snejider tanto meno se al suo posto gioca uno come Zarate che l’anno scorso faceva la riserva a Floccari. Di certo i limiti e i problemi dell’Inter non sono solo attribbuibili alle scelte tecnico-tattiche del suo allenatore ma bensì al logorio che da un anno a questa parte sta affliggendo i giocatori più rappresentativi; i vari Samuel, Lucio, Cambiasso, Stankovic,Zanetti e Julio Cesar sono giocatori in età avanzata o comunque con problemi fisici perenni che vanno ad influire sulle loro prestazioni in campo. Il rinnovamento doveva essere attutato già dopo la Champions vinta perchè in quell’occasione l’inter aveva raggiunto il massimo e quindi da li in poi era solo destinata a scendere di livello. Benitez l’anno scorso l’aveva capito ma la società ha fatto orecchie da mercante e lo ha esonerato mesi dopo dopo che lo stesso tecnico spagnolo aveva comunque conquistato il maggior titolo che un club potesse raggiungere cioè il Mondiale per Club. Gasperini a questo punto rischia la stessa negativa sorte del suo predecessore visto poi che il suo arrivo in nerazzurro è avvenuto dopo i rifiuti di cinque-sei allenatori e persino dopo il rifiuto di Luis Figo a cui era stata offerta la guida tecnica. Il nome nuovo è già spuntato fuori ed è quello di Roberto Baggio, un vecchio pallino di Moratti che come sappiamo tutti, quando si mette in testa una cosa…

Le gare del weekend hanno dato anche risalto al Napoli di De Laurentiis che a differenza del presidente fa meno chiacchiere e più fatti, vince e convince a Cesena e si candida come vituale antagonista al Milan. Il vero banco di prova per Mazzarri e i suoi è l’esordio in Champions, l’avversario è uno dei peggiori che si potesse incontrare in questo momento, il City di Mancini, che sta vincendo a raffica in Premier League. Il Milan anche è atteso all’esordio in Champions contro i campioni del Barcellona, la sfida è quasi impossibile per gli uomini di Allegri, i blaugrana giocano alla perfezione e quasi sicuramente arriveranno primi nel girone mentre per i rossoneri domani sarà più una passerella per verificare il grado di preparazione in vista dei prossimi impegni. Per il Milan l’obbiettivo(raggiungibile) è arrivare secondi nel girone con il rischio però di trovarsi di fronte una big agli ottavi e di salutare anticipatamente come lo scorso anno la Champions. In campionato parte male anche la Roma che perde in casa contro il Cagliari. I giallorossi non giocano bene ma un pò di tempo bisognerà pur darlo a questa squadra e a questa società che si è affacciata con un nuovo e interessante progetto che però avrà bisogno di mesi per ingranare. La domanda è…si lascerà del tempo alla Roma?

Ai posteri l’ardua sentenza…

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