Gli ultras del Livorno voltano le spalle durante il minuto di silenzio

Durante l’anticipo della serie B, Livorno-Cesena, si è osservato (come in tutte le partite) un minuto di silenzio per ricordare il ragazzo 24enne morto in Afghanistan, Chierotti. Ma i tifosi del Livorno hanno deciso di non osservare il minuto di silenzio e di protestare girandosi di spalle. Un gesto che non meriterebbe nemmeno commenti ma solo una multa importante da parte della Lega Calcio. Anche se a pagare in questi casi, è la società calcistica, ed è un peccato vero perché il Livorno, la squadra, ha fatto e sta facendo benissimo sul campo. È il secondo episodio che fa vergognare il calcio italiano: solo una settimana prima, il tifo del Verona, aveva insultato senza motivo Piermario Morosini, il giovane morto sul campo l’anno scorso durante la partita Pescara-Verona.Ma proprio oggi c’è stato un bel gesto da parte della società dell’Hellas Verona: hanno infatti dedicato la giornata del campionato a Piermario, con un lungo striscione alla memoria del giovane e con la sua foto sugli schermi dello stadio. Così aveva scritto la società calcistica in una nota:  “dedicheremo questa giornata al ricordo di Pier Mario Morosini, colpito da una tragedia che vuole essere commemorata affinché chiunque porti con sé questo doloroso sentimento legato alla sua storia lo possa esprimere. Qualcosa di talmente grande e profondo che il nome di Pier Mario non può e non deve essere accostato ad alcun gesto oltraggioso”. I calciatori assieme ad alcuni bambini hanno esposto un lungo striscione con su scritto “Moro per sempre con noi” ed hanno indossato una maglietta “speciale” avente la scritta ricamata a mano “Moro per sempre con noi”. Queste magliette saranno, dopo la partita con la Virtus Lanciano, vendute a un’asta, il cui ricavato sarà devoluto interamente in beneficenza.

 

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