Ministeri al nord, le preoccupazioni di Giorgio Napolitano

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha inviato una lettere al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in cui commenta il trasferimento di alcuni uffici ministeriali a Monza, così tanto sbandierati dalla Lega in questi giorni.

Nel 150 anniversario dell’Unità, il Presidente della Repubblica, dopo un’attenta analisi dei fatti, non ha potuto esimersi dal commentare un avvenimento del genere manifestando le sue “preoccupazioni” per il decentramento così pressante che Bossi sta attuando sul governo.

A rendere pubblico l’atto di Napolitano, una nota ufficiale, attraverso cui si fa notare che Napoletano non ha assolutamente intenzione di accettare un trasferimento di Ministeri al di fuori di Roma.

Ormai da mesi Napolitano tiene sotto osservazione le idee leghiste che vogliono il trasferimento di parte di Ministeri importanti, quali quello dell’Economia preso ad esempio dal Presidente della Repubblica come simbolo di unità. E proprio la presenza di ministri e deputati della Lega, tra cui Tremonti, ha fatto riflettere attentamente il capo dello Stato.

Un avvenimento questo, che non rispecchia le indicazioni rese in precedenza proprio dal Quirinale che nei giorni scorsi aveva precisato l’impossibilità di spostare ministeri dalla capitale per il loro importante ruolo nazionale e di unità.

Il presidente del Consiglio Berlusconi si è preso del tempo per riflettere sulla lettera di Napolitano, ma si sa che non sta attraversando un momento facile, non solo in campo politico, ma anche in quello privato, con le sue numerose vicende giudiziarie che non lo vedono più vincere come una volta.

Intanto apprezzamento e condivisione arrivano dai rappresentanti dell’opposizione, ma anche dal sindaco di Roma Alemanno e dal Presidente della Provincia Polverini, schieratisi fin dall’inizio contro le pretese di Bossi di trasferire Ministeri al nord, lontani dalla capitale dove hanno un posto naturale e fondamentale per l’intero paese.

Teresa Corrado

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