Kinect Microsoft: avanzata periferica o passo nel futuro?

Kinect, il colpo di genio di Casa Microsoft: avanzata periferica di gioco o passo nel futuro?

Il mondo videoludico si rivolge ad un pubblico sempre più ampio: la casa nipponica Nintendo, attraverso la sua console oramai famosissima e in testa alle classifiche di vendita, la “Wii”, ha introdotto un nuovo concetto di videogioco, che ha trasformato quello che era, fino a poco tempo fa,  esclusiva di una fascia di utilizzo che copriva utenti dai 13 ai 30 anni, in un sistema di gioco per famiglie, riuscendo ad incollare davanti al televisore milioni di utenti, divenendo, di fatto, l’erede spirituale del gioco da tavolo e del gioco di società.

Il sistema di gioco della Wii prevede l’utilizzo di un controller remoto con sensore di movimento, riproducendo il movimento che vien compito dall’arto che usa il joistik; sarà in questo modo facile riprodurre, per esempio, una schiacciata a palla a volo, un pugno, il colpo su una pallina da tennis, e così via dicendo, dando vita per la prima volta ad un videogame interattivo che non  interessa solo le dita che premono i tasti, ma tutto il corpo.

Eppure non è una novità il potenziale di questa console, semmai è interessante notare che i suoi record di vendita hanno dato vita ad un vero e proprio tentativo di emulazione da parte delle maggiori case produttrici di console: Sony e Microsoft.

Se la casa nipponica Sony si è limitata ad un goffo tentativo di riprodurre il controller by Nintendo, mentre, gli americani di Microsoft, hanno fatto molto di più: viene annunciato nel 2009 con il nome di “Project Natal” l’ultima fatica della compagnia con logo Windows, prendendo presto il nome definitivo di Kinect.

L’ utenza ha dovuto attendere fino a novembre del 2010 per poter provare questo incredibile hardwere dalle promesse quasi fantascientifiche: un sistema dotato di sensori di movimento, telecamere e microfoni riescono ad eliminare completamente l’utilizzo del controller remoto, registrando e riconoscendo i movimenti dell’intero corpo del giocatore, riuscendo ad identificare automaticamente chi dei vari utenti si sia avvicinato alla periferica. In oltre l’utilizzo combinato di telecamera e microfoni, che escludono automaticamente l’audio del gioco in esecuzione, riesce a percepire la profondità della stanza che, virtualmente, diviene un unico ambiente di gioco. Come non bastasse i microfoni avranno presto funzione di controller a se, ossia sarà possibile dare comandi vocali alla console, l’Xbox360 munita della periferica Kinekt.

Eppure queste innumerevoli funzioni portano con loro numerose domande, spesso ben lontane dal semplice videogioco.

Sono in preparazione dei driver Pc e Mac per portare Kinekt anche su dispositivi diversi dalla console Microsoft.

E’ facile lasciar andare l’immaginazione, immaginando un fantascientifico computer che risponde ai comandi vocali, con pagine che cambiano con un semplice gesto che si perde nel vuoto della nostra stanza, ma realmente quali saranno le potenzialità di questo nuovo sofisticato strumento?

Fondamentalmente è possibile che ci si trovi davanti a quella che potrebbe essere una rivoluzione trasversale non solo in campo videoludico, ma nel mondo dell’informatica stesso.

Eppure, ad oggi, le domande che ci si pongono, riguardo al futuro utilizzo di Kinekt nel mondo dei Personal Computer, restano un enorme punto interrogativo, seppure, da indiscrezioni di casa Microsoft, non si tarderà molto a rendere compatibile questo splendido oggetto non i nostro computers; basti pensare che, già da ora, esistono drivers non ufficiali, open source, rilasciati per Windows, Mac e Linux.

A livello di mercato Kinekt rappresenta una vera e propria bomba: nell’arco di tempo esaminato dalle ricerche di mercato, ossia da novembre 2010 (data di lancio) a fine dicembre 2010, ha venduto oltre 8 milioni di periferiche, stima che ha largamente superato le previsioni Microsoft, considerate eccessivamente ottimistiche dai più, che contava di piazzare circa 5 milioni di unità.

Nell’arco degli ultimo 15 anni le prospettive videoludiche hanno rivoluzionato il modo di approcciare allo svago, restando comunque cristallizzare all’interno di una fascia di utenza limitata.

Sembra terminata l’ “era” del videogioco come sfogo dell’ adolescente, trasformando le nostre prospettive.

Con l’avvento di Kinect si può parlare, finalmente, di Nuova Generazione, e non solo a livello di videogioco, ma a livello teconologico.

Un sistema che riconosce i movimenti, la profondità e la voce dell’utente; ed ancora la grande domanda: siamo davanti ad un autentica rivoluzione oppure alla solita bolla di sapone?

Il tempo saprà spiegarci se Kinect si estinguerà come una meteora, oppure se brillerà nel cielo della storia come una stella.

Francesco Federico Migliaccio

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