Itunes e Ipod portano Steve Jobs in tribunale


Si sa, quando si è grandi bisogna fare i conti anche con chi ti accusa di essere “troppo grande”. E’ successo a Steve Jobs, amministratore delegato della Apple. Nella sua vita già di per sè movimentata per via della malattia che affronta, arriva un nuovo problema: è accusato di aver creato un monopolio con Ipod e Itunes.

Steve Jobs sarà interrogato in una causa antitrust avviata nel 2005 nei confronti dell’iPod, il famoso riproduttore di musica digitale. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la convocazione è stata fatta da Howard Lloyd, un giudice della corte distrettuale del distretto della Nord California, che ha sottolineato che Jobs dovrà rispondere ad alcune domande e potrebbe essere interrogato “per oltre due ore”.


Nel 2005, un gruppo di consumatori fece causa ad Apple, accusandola di avere creato un monopolio con l’iPod e iTunes: allora Apple usava un software che permetteva all’iPod di funzionare solo con musica acquistata su iTunes, restringendo (secondo l’accusa) lo spazio per la concorrenza. Il problema principale pare essere un aggiornamento di iTunes, che rese inutilizzabili i file RealNetworks su iPod. Jobs dovrà quindi presentarsi in aula, in quanto è considerato dal giudice californiano l’unico in grado di fornire dettagli di prima mano su quanto deciso a suo tempo da Apple.

L’accusa potrà rivolgergli domande per due ore di fila, ma stando attenta a concentrarsi solo ed esclusivamente sul caso RealNetworks. Le condizioni di salute di Jobs non sono delle migliori, ma ricordiamo che gli hanno permesso comunque di salire sul palco per presentare iPad 2 poco tempo fa.

Come se la caverà Steve Jobs in quest’occasione?

Sara Moretti


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