Terremoto nel maceratese, gente in strada e danni. Parla il sindaco di Muccia: “Non ce la facciamo più”


Terremoto nel maceratese, gente in strada e danni. Parla il sindaco di Muccia: “Non ce la facciamo più”

La terra torna a tremare, di nuovo in centro Italia, di nuovo al mattino presto, quando si prova ancora a dormire tra una scossa e l’altra, visto che non cedono mai. Questa mattina però le popolazioni del centro Italia non hanno sentito quelle che per loro sono le solite scosse di assestamento, hanno sentito di nuovo il terremoto. Il 10 aprile 2018 infatti è stata registrata una scossa molto forte che ha portato di nuovo il panico nel maceratese.La scossa è stata chiaramente avvertita nella zona a nord-est dell’epicentro, nelle province di Macerata, Ancona, Pesaro, in Umbria, in parte della Toscana, nel Lazio (in particolare nel reatino) e, in modo lieve, a Roma.

Le ultime notizie-Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata alle 5:11 con epicentro a 2 km da Muccia, in provincia di Macerata, e ipocentro a 9 km di profondità. Lo riporta l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). Oltre che nelle Marche, la scossa è stata chiaramente avvertita anche in Umbria. Non si registrano feriti. Crollato il piccolo campanile della chiesa del ‘600 di Santa Maria di Varano a Muccia, chiuse le scuole a Pieve Torina. C’è molta stanchezza, disperazione. Il sindaco di Muccia questa volta non ha saputo mostrare positività di fronte ai fatti accaduti oggi, dopo questa ennesima scossa di terremoto e, intervistato, ha ammesso che è sempre più difficile convivere con il terremoto. Il sindaco di Muccia, Mario Baroni, ha parlato di “grande paura e insicurezza tra le persone”.

Stiamo controllando sia le casette che le case rimaste agibili – ha detto Baroni -.

E’ uno stillicidio contino, che ci sta snervando e che non si ferma: le scosse si ripetono da svariati giorni, anche con un’escalation nell’intensità”. A Muccia la scossa ha lesionato il piccolo campanile della Chiesa del ‘600 Santa Maria di Varano, ha detto il sindaco Mario Baroni sottolineando che sono in corso accertamenti per verificare se vi siano ulteriori danni sulle poche case rimaste agibili in paese: su 920 abitanti, 550 sono sistemati nelle Sae, 120-130 persone sono in case agibili e il resto è in sistemazione autonoma o da parenti.

TERREMOTO NEL MACERATESE ULTIME NOTIZIE 10 APRILE 2018: FORTE SCOSSA QUESTA MATTINA ALLE 5

Secondo il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni, il terremoto è ancora legato al sisma del 2016. Nella zona la terra è tornata a tremare con frequenza già da alcuni giorni. Il 4 aprile si erano registrate due scosse di particolare intensità, una di magnitudo 4 alle 4:19 e una di magnitudo 3.6 alle 20:41. La scossa di questa notte ha avuto epicentro a 53 km da Perugia, 65 da Terni e 85 dall’Aquila. Dopo il sisma sono state registrate numerose repliche di magnitudo tra 2 e 3.5.

La scossa è stata avvertita in maniera “molto forte” anche a Norcia. Nella città umbra non sono stati segnalati al momento ulteriori danni dopo quelli provocati dal sisma del 2016.

Terremoto nel maceratese, gente in strada e danni. Parla il sindaco di Muccia: “Non ce la facciamo più” ultima modifica: 2018-04-10T09:35:39+00:00 da Redazione UltimeNotizieFlash

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