Antonio Catricalà ritrovato morto nella sua casa: si ipotizza suicidio


E’ una notizia che arriva come un fulmine a ciel sereno e che in pochi minuti ha fatto il giro di tutte le testate giornalistiche on line. L’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed ex Garante dell’Antitrust, Antonio Catricalà, è stato trovato morto nella sua abitazione a Roma, nel quartiere Parioli. E’ ancora presto per provare anche solo a capire che cosa sia successo ma sembra esserci una prima ipotesi. Si tratterebbe infatti di suicidio.

Catricalà, secondo quanto si apprende da fonti investigative, si sarebbe suicidato sparandosi un colpo di pistola sul balcone. Sul posto è presente la Polizia e la Scientifica.

Tra i primi a commentare la notizia sui social, il ministro Brunetta che lo ricorda con queste parole: “Grande amico, grande servitore dello Stato, Antonio #Catricalà lascia un incolmabile vuoto in tutti quelli che lo hanno conosciuto e hanno avuto l’onore e il privilegio di lavorare con lui. È un dolore fortissimo.

Antonio Catricalà ritrovato morto nella sua casa: si ipotizza suicidio

Sessantanove anni compiuti lo scorso 7 febbraio, Catricalà ha ricoperto l’incarico di presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per sei anni, dal 2005 al 2011. Nel suo lungo curriculum anche una duplice esperienza come sottosegretario alla presidenza del Consiglio, prima con il governo Berlusconi – dal 2001 al 2005 – poi con l’esecutivo guidato da Mario Monti, dal 2011 al 2013.

Da Storie Italiane il commento di Paolo Mieli alla notizia

Sposato e con due figlie, Catricalà dal 2019 era anche presidente di Adr, la società che gestisce l’aeroporto di Fiumicino. Laureato in giurisprudenza a 22 anni, è stato anche magistrato del Consiglio di Stato e viceministro dello Sviluppo Economico durante il governo Letta. Cordoglio per questa notizia drammatica che ha davvero sconvolto tutti, dal mondo del giornalismo a quello della politica. Sono decine e decine i messaggi di condoglianze per la famiglia di Catricalà.

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