Da Elisabetta Canalis a Bianca Balti la paura e l’orgoglio di essere italiane


Bianca Balti, Elisabetta Canalis, Melissa Satta, Clio Make Up, sono tante le vip italiane che vivono all’estero o che sono bloccate all’estero ma attraverso i social fanno sapere quanto siano orgogliose del loro Paese ma anche la paura che vivono. Tutte vivono l’emergenza coronavirus ma sanno bene che in Italia la situazione è drammatica, che il Nord Italia sta pagando un prezzo troppo alto. Tutte sono in contatto con i propri cari in Italia e chiedono ai fan di aiutare con le donazioni le loro città, le loro regioni. Bianca Balti come Elisabetta Canalis è a Los Angeles, la modella è di Lodi e confessa che il suo cuore è lì. L’ex velina di Striscia la notizia chiede aiuto per la sua Sardegna, chiede aiuto per gli ospedali, per gli ammalati. Sanno che insieme possono aiutarci anche a distanza e lo fanno, sanno che è in ospedale che ci sono i veri eroi. Lo sa bene anche Clio Zammatteo che sui social ha parlato di ciò che sta accadendo in questi giorni in America.

MELISSA SATTA E’ BLOCCATA IN TURCHIA CON IL MARITO E IL FIGLIO

La nostra nazione nelle mani dei dottori ed infermieri coraggiosi che mettono la loro vita al servizio dei cittadini. Grazie mille! Siete i nostri eroi! Vi amiamo come se vi conoscessimo uno ad uno. Siete nostri fratelli, sorelle, madri, padri, figli e figlie. Grazie” uno dei post di Bianca Balti, parole a cui ha aggiunto: “È incredibile quante cose siano successe nell’ultima settimana… come ogni giorno cambino i numeri in Italia ed all’estero. La mia è stata una vera e propria odissea. Ero a Lodi quando è stato individuato il primo caso a Codogno. Sono partita di fretta e furia da Milano per portare la mia bambina a casa dal papà. Ora che sono a Los Angeles sono in quarantena a casa da una settimana. Pensavo di riuscire a tranquillizzarmi una volta a casa, eppure la situazione qua sembra completamente fuori controllo”.

Bianca racconta che a Los Angeles non ci sono controlli agli aeroporti, niente test negli ospedali: “una burocrazia pericolosa invece di un servizio sanitario efficiente e pubblico come in Italia”.

Melissa Satta resta ovviamente in Turchia, ha paura per la sua Sardegna, per Milano, per tutti. 

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