Gigi D’Alessio difende il figlio Claudio condannato in primo grado: “Io so chi sei”

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Lo sfogo di Claudio D’Alessio, il figlio di Gigi D’Alessio, arriva dopo la sentenza che lo condanna in primo grado ma anche dopo tutta la curiosità che torna di nuovo a galla. Curiosità su un caso che Claudio vorrebbe già chiuso da tempo, perché secondo lui inesistente. Sono trascorsi sette anni dai “presunti fatti”. Il primogenito di Gigi D’Alessio si riferisce alle presunte lesioni alla colf, fatti che risalgono al 2014 e responsabilità che lui ha sempre negato definendosi più vittima che colpevole. Ancora una volta ha dovuto spiegare cosa sta accadendo, ha dovuto ricordare che la colf che lavorava a casa sua l’ha denunciato raccontando che lui l’avrebbe sbattuta fuori casa dopo una lite con la fidanzata, che in quel periodo era Nicole Minetti. Claudio avrebbe reagito male ma per lui non è la verità.

Claudio D’Alessio precisa che ha perso il primo grado

“Ci tengo a precisare una cosa: ho perso il primo grado di un processo basato su un livido dietro ad un braccio con una prognosi di 3 giorni, ripeto di 3 giorni… diagnosticato a distanza di 48 h dai presunti fatti più di 7 anni fa. Avrei gradito che la cosa finisse oggi ed evitare il solito circo mediatico e banali commenti, purtroppo non è stato così, mi toccherà aspettare ancora alcuni mesi” scrive sui social.
“So bene di essere ripetitivo, ma dato l’interesse altrui , sono costretto a sottolinearlo ancora una volta, a “Mario Rossi” tutto questo non sarebbe mai accaduto , a Claudio D’Alessio si…un processo al Nome e non a fatti neanche lontanamente accaduti o citati negli articoli – prosegue – Vorrei parlare di lavoro di affetti di cose vere , concrete non star qui a sbuffare e annoiare gli altri su una vicenda mai accaduta, basata solo su un unico elemento, il Dio denaro che non pone mai limiti alla povertà d’animo di certa gente”.

E’ Gigi D’Alessio a rispondere tra i commenti: “La tua sensibilità ed il tuo animo gentile, ti hanno accompagnato fin da bambino. Oggi sei un uomo, ma soprattutto un padre di famiglia che porta avanti gli stessi valori. Io so chi sei…. Ed è per questo che sono ancora più fiero di te. Sei la vita mia”.

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