Il coronavirus e il mondo della tv: non solo pubblico, rischio concorrenti quiz, tutor e opinionisti

Come il coronavirus sta cambiando anche il mondo della televisione? Lo abbiamo visto questa settimana: i programmi registrati in Lombardia non hanno avuto il pubblico in studio; negli studi televisivi del Nord Italia ci si saluta il meno possibile; le poltrone sono sistemate a distanza di sicurezza. Alcuni programmi si spostano, come ad esempio Da noi a ruota libera che passa da Torino a Roma, pur di avere il pubblico in studio. Una emergenza che al momento, sembra si prolungherà anche per altre settimane. Ma quello del pubblico in studio è davvero uno dei problemi minori. Si è vero mancano gli applausi, manca quel clima gioviale che spesso serve a conduttori e protagonisti, ma si va avanti. Certo sabato sera guardando una puntata di Amici ci stavamo chiedendo: come sarebbe stato lo show senza pubblico ad applaudire? Qualcosa di inguardabile probabilmente. E visto che i casi di contagio iniziano ad aumentare anche nel Lazio, non è escluso che presto il provvedimento possa presto arrivare anche a Roma, e allora si che molto cambierà.

COME IL CORONAVIRUS CAMBIA ANCHE IL MONDO DELLA TV

Ma già adesso qualcosa sta cambiando. Oggi una interessante intervista al direttore di Rai 1, ci smuove anche un’altra riflessione. Coletta infatti ha parlato della difficoltà nella registrazione de I soliti Ignoti. Come saprete le puntate sono state registrate in questi giorni, visti gli impegni di Amadeus precedenti con Sanremo, per cui non ci sono un numero di puntate sufficienti, per coprire un ampio raggio di tempo. Molti concorrenti del Nord non hanno potuto muoversi, altri ignoti scelti in precedenza, preferiscono non muoversi e comporre il cast variegato di una puntata non è stato semplice, ha ammesso Coletta. Per il momento il “pericolo” è stato scongiurato, e si va avanti ma non sarà semplice perchè l’emergenza potrebbe continuare.

Ma pensiamo anche a quiz come L’eredità. Probabilmente il programma di Rai 1 ha già diverse registrazioni archiviate da poter utilizzare, ma cosa succederà se i movimenti tra le varie regioni italiane, dovranno essere limitati nel tempo? Si rischia di non vedere alcuni dei programmi storici in onda? Il problema potrebbe non esserci con Avanti un altro, del quale forse ci sono state già tutte le registrazioni utili di questa edizione.

Stesso discorso vale per programmi come Le Iene: inviati bloccati al Nord, con meno possibilità di muoversi. O ancora cuochi de La prova del cuoco costretti a rinunciare a essere protagonisti del programma di Rai 1 per prendere precauzioni. Ricordiamo tra l’altro che in questo caso non parliamo solo di Lombardia ma si parla anche di Veneto ed Emilia Romagna ( e i contagi crescono anche in Liguria, Marche, Lazio…). Per il momento molti programmi hanno cambiato modo di gestire tutto: pensiamo anche a Detto Fatto che ha mandato in onda tutorial pre confezionati o in collegamento esterno pur di non mettere a rischio nessuno. Questo fine settimana ad esempio non sono state registrate puntate di Uomini e Donne dedicate al trono over: per il momento la settimana che va dal 2 marzo al 6 è coperta, tra classico e registrazioni precedenti. Ma cosa potrebbe succedere se dame e cavalieri del nord, non potessero raggiungere Roma? Vedremo dei best off? E tra l’altro il trono over potrebbe persino essere a rischio qualora in Lazio aumentassero i contagi e ci fosse anche negli studi romani, il divieto per il pubblico e il divieto di sovraffollamento nello studio.

Meno ospiti anche negli studi milanesi, con attenta scelta degli opinionisti, quasi tutti del nord. Meno persone per evitare di affollare gli ambienti. Una situazione molto particolare che passerà sicuramente alla storia della tv.

Tutto sta mutando e cambiando e qualora il contagio aumentasse anche nel Lazio, la questione si farebbe ancora più complicata.

La lista dei programmi a rischio potrebbe essere lunga: da Forum al quale potrebbero persino mancare le cause; a Geo a La vita in diretta passando per Quarta Repubblica, Piazza Pulita, I fatti vostri…La nostra speranza è che nel giro di pochi giorni l’emergenza rientri. E’ vero, la questione potrebbe sembrare di poco conto ma se un programma non va in onda, anche il personale non lavora e tutto si ferma.

Ogni programma poi ha una storia a sé e potrebbe essere plasmato in base a quello che il momento richiede. La situazione è tutta in divenire ed è chiaro che la speranza è solo una: che tutto questo passi prima e che non si debba arrivare a soluzioni drastiche.

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