A Io e Te la difesa di Massimo Lopez per Diaco che gli lascia il posto (Foto)

E’ indiretta la difesa di Massimo Lopez per Pierluigi Diaco, spontanea come tutta l’intervista di oggi a Io e Te. “Ho sempre incontrato conduttori o autori prima dell’intervista ed è la prima volta che mi capita di non farlo”, Lopez parla di un’intervista non concordata, come sempre Diaco non incontra i suoi ospiti prima dell’intervista, non la fa nemmeno nei giorni precedenti e il motivo è ben chiaro all’attore che spiega che in genere è tutto un po’ finto. “Quando vedi lo sguardo di chi ti intervista è uno sguardo un po’ costruito mentre con una persona come te… tu mi stai ascoltando e io sto ascoltando te, siamo in connessione stretta ed ecco perché un’intervista riesce meglio di un’altra, ecco perché cuore e anima sono fondamentali”.

DIACO E LOPEZ INSIEME ALLA CONDUZIONE DI IO E TE

Io e Te non scorre lenta ma è di certo una trasmissione che non ha fretta, non rispetta i tempi di chi oggi passa da un argomento all’altra senza indugiare troppo per la paura di annoiare i telespettatori. Diaco piace o non si sopporta, non c’è dubbio che divida il pubblico. C’è chi pensa sia finto e troppo egocentrico, chi così vero da non riuscire ad evitare errori ed umori che altri nascondono.

Dopo l’intervista a Massimo Lopez lo spazio per il suo ospite non finisce, Diaco gli cede il posto, la sua sedia. E’ l’attore a leggere le domande della posta a Katia Ricciarelli e il conduttore sottolinea la grande generosità di Massimo. 

Lopez resta davvero fino alla fine della puntata, per lui una poltrona anche per la consueta intervista agli ospiti non famosi. “La condivisone di questo tempo insieme mi dice tantissimo della persona che sei” è il grazie del conduttore al suo ospite di oggi che saluta prima dello spazio degli amici di Ugo. 

Seguici anche su Instagram

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.