Alessandra Tripoli racconta il parto crudele, i problemi per la nascita del figlio (Foto)

Per la prima volta in tv Alessandra Tripoli presenta il figlio Liam e racconta cosa intende quando parla di un parto crudele (foto). A Storie Italiane gioia e lacrime per la ballerina di Ballando con le Stelle. Si emoziona anche Eleonora Daniele, guardando il figlio di Alessandra Tripoli le sembra di tornare indietro di 8 mesi, alla nascita della sua piccola Carlotta. Il piccolo dorme ma ha mangiato due ore fa e inizia a lamentarsi. La Tripoli è a Hong Kong, è li che ha fatto nascere il suo bambino, ricorda a tutti che il suo compagno non è riuscito ad entrare in ospedale: “Sono rimasta da sola, lui ha tentato di aspettare in sala d’aspetto e nemmeno lì l’hanno fatto stare e poi in videochiamata abbiamo cercato di stare vicino fino a quando ero lucida…”. Un enorme dispiacere per la ballerina che poi racconta delle 20 ore di travaglio, un parto che ha definito crudele.

ALESSANDRA TRIPOLI UN PARTO CON QUALCHE COMPLICAZIONE

Alessandra Tripoli al pubblico di Storie Italiane ha confidato che è stata dura, il piccolo era molto alto e non riusciva a rompere le acque. Aveva contrazioni molto vicine ma non riusciva a dilatarsi. Alla fine è stato il medico a rompere le acque ma per 8/9 ore è stata “pura sofferenza”. Il piccolo non veniva giù e quindi ossitocina e rischio di parto cesareo, 14 ore senza mangiare e poi è sceso e dopo quasi 20 ore Liam era tra le braccia della mamma.

Sulle note di A te di Jovanotti le lacrime di Alessandra Tripoli mentre guarda il video che Storie Italiane ha preparato per lei, per il suo piccolo Liam, per il suo compagno. In lacrime spiega: “Privare un papà di vivere questa emozione è sbagliatissimo. È come se mancasse un pezzo, l’ho vissuto da sola e vedere il papà che deve aggrapparsi al cellulare per seguire la nascita del figlio è crudele. Ricordo ancora la sensazione di quando l’ostetrica ha tagliato il cordone, ero tra la gioia e la rabbia di vedere lei e non mio marito” sognavano insieme quel momento ma lui non c’era e oggi ancora piange per questo.

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