Stasera su Rai 1 Il Traditore: un film da non perdere

Non prendete impegni per la serata di oggi! Il 24 maggio 2021 infatti Rai 1 manda in onda un film che merita di essere visto, e non per un motivo solo. Il traditore ci racconta una storia tutta italiana, di quelle che fanno male, una ferita tra omicidi di mafia e storie che mai avremmo voluto conoscere. Ma è anche la storia di un uomo che con le sue parole ha dato il via a una rete di arresti e di condanne che hanno cambiato per sempre la storia di Cosa nostra. E’ la storia di Tommaso Buscetta, il pentito più noto nella storia della mafia. E’ la storia di un uomo che non si riconosce più nella “nuova mafia” e che decide di lasciarsi tutto alle spalle ricominciando una nuova vita in Brasile. Ma quello che era successo in Sicilia non si può nascondere come la polvere sotto un tappeto e il passato ben presto torna a bussare alla porta di un boss che ha commesso una lunga lista di reati e che deve pagare per quello che ha fatto. Il traditore ci racconta la storia di Buscetta ma ci offre anche una straordinaria interpretazione di Pierfrancesco Favino, magistrale nel suo ruolo.

Il traditore: uno dei film italiani più premiati negli ultimi anni

Nell’ambito della programmazione dedicata al 29simo anniversario della strage di Capaci, Rai 1 sceglie quindi il pluripremiato film di Marco Bellocchio. Il traditore fa incetta di premi, nel 2019 Nastri D’Argento: Miglior Film, Miglior Regista, Miglior Sceneggiatura, Miglior Attore Protagonista, Miglior Attore non Protagonista, Miglior Montaggio, Miglior Colonna Sonora . E poi Globo D’Oro: Miglior Film, Miglior Colonna Sonora.

Nel 2020 David di Donatello: Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura originale, Miglior attore protagonista, Miglior attore non protagonista, Miglior montatore . E ancora il Globo D’Oro: Miglior Fotografia, Miglior Montaggio, Ciak D’Oro Classic, Superciak D’Oro.

Il traditore: la storia di Tommaso Buscetta raccontata nel film di Bellocchio

Siamo agli inizi degli anni 80 e in Sicilia si respira aria di cambiamenti nelle famiglie che gestiscono Cosa Nostra. Quando Tommaso Buscetta capisce che sta per scoppiare una faida, che potrebbe vedere la leadership dei Corleonesi, disposti a tutto pur di essere il clan egemone, decide di andare via lasciandosi alle spalle un passato di violenza, omicidi, ricatti e minacce. Una nuova vita lo aspetta in Brasile ma in Sicilia restano due suoi figli. A chi comanda questa scelta di Buscetta non piace affatto e i figli di Tommaso in poche settimane spariscono nel nulla. Lui stesso si sente braccato in Brasile, come se qualcuno lo pedinasse di continuo. La nuova vita tra sole e musica dura però ben poco visto che Tommaso Buscetta viene arrestato. Quando capisce che potrebbe essere estradato, ingerisce della stricnina che però fa solo rallentare il suo ritorno in Italia. Buscetta sa bene che potrebbe persino rischiare la vita in carcere ma c’è una persona che gli offre una alternativa. Quella persona è Giovanni Falcone. Il giudice vuole nomi, fatti, dettagli. Gli propone di diventare un collaboratore di giustizia. Ma per un uomo di mafia, pensare di fare la spia è qualcosa che fa più paura della morte stessa.

Alla fine però Buscetta, che non si riconosce più nella nuova Cosa Nostra, decide che è arrivato il momento di parlare e fa i nomi, tanti nomi. Non solo, spiega anche come si entra a far parte di una famiglia, come funzionano le affiliazioni e tutto il sistema che c’è dietro Cosa Nostra. E’ la prima volta che un giudice può avere tutte queste informazioni e Buscetta diventa così il primo collaboratore di giustizia. Nel 1986 inizia il maxi processo nell’aula bunker di Palermo. Buscetta testimonierà anche successivamente, dopo la strage di Capaci e la morte di Falcone. Morirà negli Stati Uniti dove passa gli ultimi anni di vita sotto copertura con l’eterna paura che alla sua famiglia possa succedere qualcosa e con il dolore per la morte dei suoi due figli che avrebbe dovuto portare con se in Brasile.

Il traditore è un film che merita di essere visto e non solo perchè racconta una delle pagine più importanti della storia recente del nostro paese. Ma perchè ci offre anche un punto di vista diverso, quello di Buscetta, uomo di mafia, con una straordinaria interpretazione da parte di Favino.

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