Ad Amici 18 continua la protesta:reazione esagerata?


La protesta nella scuola di Amici 18 divide. In 18 anni di scuola è la prima volta che gli allievi arrivano a protestare dopo l’eliminazione di un loro compagno. Ma quello che il pubblico anche sui social sta mettendo in discussione va ben oltre quello che i ragazzi chiedono. Non si discute infatti il loro diritto allo studio ma si parte da un altro assunto: l’insegnante Timor che ha deciso di eliminare un alunno lo ha fatto non perché non voglia insegnare a lui e quindi dargli la possibilità di migliorare ma, perché come ha detto, non vede in lui nessun margine di miglioramento. Cosa che ovviamente in passato è successa tante altre volte, con i professori che hanno anche snobbato alcuni alunni non volendo lavorare con loro. Se il prof Timor avesse chiesto la sostituzione, il caos generato in questa occasione non si sarebbe scatenato. E invece, nella scuola si protesta. Una cosa che il pubblico non ha ben capito e che per alcuni non è altro che una messa in scena per far parlare del programma.

Ma è davvero così? Sui social a quanto pare il pubblico si divide. C’è chi pensa infatti che i ragazzi abbiano anche diritto a protestare ma che non abbiano capito il senso della decisione di Timor.

C’è chi crede che gli alunni nella scuola siano un po’ troppo sicuri di se e non si rendano conto di quello che è il problema di base. Timor infatti, rispetto a Marco, ha spiegato che non può stare nella scuola perché un ballerino di 25 anni, con le esperienze che lui ha avuto, dovrebbe eccellere, quantomeno nella sua materia. E invece Marco, a detta di Timor, non brilla neppure nel suo. Ed effettivamente il professore conosce bene lo stile che a Marco piacerebbe fare visto che lo stesso ballerino gli ha proposto di fare delle coreografie “Jacksoniane”.

Timor ha spiegato in tutte le lingue a Marco che il suo è un problema serio: è ormai assuefatto alla sua danza tanto da non riuscire neppure ad ascoltare gli insegnamenti che arrivano da fuori, modificando a suo modo anche i movimenti.

AMICI 18 E LA PROTESTA NELLA SCUOLA: HANNO RAGIONE I RAGAZZI OPPURE IL PROF TIMOR?

Nella classe gli allievi non la pensano come Timor. In primis perché reputano anche loro Marco un ballerino fortissimo, dal profondo della loro conoscenza della danza e della disciplina. “Marco è leone”, “Marco è un mostro” hanno detto oggi i suoi compagni, come visto nel day time. In questa edizione di Amici ci sembra che manchi un po’ a tutti l’umiltà che dovrebbe caratterizzare il programma. Come Timor ha detto, Amici è si una scuola ma è “l’università”. E non ha tutti i torti il maestro. La differenza tra la prima edizione di Amici e le ultime sta proprio nel fatto che agli allievi si chiede di arrivare già con un certo livello, altrimenti non si prenderebbero cantanti come Irama o come Alessandro Casillo. Ed è quello che Timor ha cercato di spiegare dicendo che Marco, a 25 anni, non può migliorare perché è tardi. Sarà ovviamente un suo parere che striderà con quello di altri insegnanti ma se può decidere di dare il posto a un altro, lo fa.

I ragazzi, a nostro modesto parere, stanno si scioperando
per il diritto allo studio ma soprattutto per cambiare questa clausola del
regolamento che diciamolo, fa paura un po’ a tutti.

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