Le origini del pandoro, perché è diventato un dolce di Natale

Voi siete pro panettone o pro pandoro per il Natale? Il dilemma si ripropone puntuale come ogni anno. Ma voi amanti del pandoro, sapete la sua storia e le sue origini? Sicuramente la maggior parte di noi saprà solo che il pandoro è il dolce tipico natalizio di Verona. Riguardo la storia del pandoro esistono tre versioni. La prima racconta che questo dolce natalizio risale all’epoca della Repubblica di Venezia nel ‘500 e la seconda invece vuole il pandoro come un dolce nato dalla trasformazione del Nadalin (altro tipico prodotto dolciario veronese a forma di stella) e l’ultima parla del pandoro che derivato dal Pane di Vienna. Ma qualunque sia la sua origine sicuramente il pandoro è stato prodotto industrialmente verso al dine dell’800. Dalle marche come Bauli o Paluani a quelle artigianali, il pandoro inizia ad essere lavorato qualche mese prima della commercializzazione. Gli ingredienti principali del pandoro sono la farina, lo zucchero, le uova, il burro e il lievito. La lavorazione è lunga e molto complessa e deve essere eseguita allo stato naturale impiegando quindi, lieviti che agiscono su amidi e zuccheri, in modo da sprigionare gas e favorire la crescita dell’impasto. Il pandoro ha un elevato apporto calorico ma come si fa a rinunciare ad un dolce così soffice e gustoso?

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In commercio si sono moltissime varianti del pandoro: da quello ricoperto di glassa al cioccolato a quello farcito con gocce di cioccolato o con uvetta a quello inzuppato nel liquore. Su tutti i siti delle maggiori aziende produttrici di pandoro, potrete trovare tutte le varianti del pandoro. Vi ricordiamo, infine, che nel veronese, alcune aziende come Bauli, Paluani e altre, mettono a disposizione nel loro stabilimento uno spaccio aperto al pubblico in cui acquistare, a prezzi convenienti, i loro prodotti di seconda scelta. Parliamo ovviamente di prodotti di qualità che presentano delle leggere deformazioni o dei piccoli difetti di cottura.

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