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Libri da leggere- Recensioni

Mille splendidi Soli

Khaled Hosseini e i suoi “Mille splendidi soli”

 

 

Dopo lo straordinario successo de Il cacciatori di aquiloni Khaled Hosseini  scrive il suo secondo romanzo. Nel 2007 esce A Thousand Splendid Suns titolo italiano Mille splendidi soli.

 

Ecco la trama del romanzo Mille splendidi soli:

La piccola Mariam vive in una kolba con la sua mamma e attende con ansia che arrivi il giovedì, il giorno della visita settimanale di suo padre. Perché ad Herat, in Afghanistan, funziona così: se sei una piccola harami, una figlia illegittima, la famiglia materna ti ripudia e ti manda a vivere in campagna e il papà viene a farti visita solo qualche volta e con gran fastidio delle mogli legittime… Laila è, invece, una ragazzina di Kabul cresciuta in città a pane e cultura. Quando i suoi genitori rimangono uccisi in un attentato, Laila, ormai ragazza, diviene la moglie di Rashid, un artigiano della capitale… Quest’ultimo ha anche un’altra moglie, Mariam, la harami di Herat. E così, le vite di due donne afghane, diverse per origini ed educazione, finiscono per intrecciarsi in una vicenda piena di odio, amore, coraggio e sacrifici…

Khaled Hosseini è il nome dell’autore di questo meraviglioso romanzo. In realtà, conosciuto al grande pubblico per un altro successo mediatico, “Il cacciatore di Aquiloni”, è diventato celeberrimo dopo la trasposizione cinematografica di quest’ultima opera. Questa volta, invece, l’attenzione quasi documentaria dell’autore si sofferma sull’universo femminile in Afghanistan. Le donne sono protagoniste di una storia commovente che tocca anche il lettore più cinico grazie alla sua realistica semplicità. Non solo Mariam, segnata dalle ingiustizie della vita fino alla fine, non solo Laila e la sua bambina Aziza che conquistano a fatica uno spicchio di felicità, ma ogni donna è protagonista di questa splendida storia. E l’uomo? Lungi dall’essere un accessorio è descritto nella sua plurima mentalità: niente manca, né la dolcezza di Tariq, né l’apertura intellettuale del Babi di Laila, né la durezza del marito Rashid che si trasforma in assoluto amore verso i capricci del piccolo Zalmai. Rashid, colui che si avvicina di più all’antagonista di questa triste storia diventa, così, un uomo, un papà amorevole che trasforma l’antipatia del lettore in tentativo di comprensione. E sullo sfondo la guerra. Sullo sfondo una Kabul prima città aperta, poi presidio dei Talebani. Sullo sfondo una città moderna, occidentale, poi devastata da una guerra di cui i protagonisti fanno spesso menzione.

Una piacevole lettura. Ma non solo: un documentario toccante e un messaggio per tutti: il coraggio delle donne va ammirato. Sempre!

Valentina Carapella

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