Viaggiare negli USA: che cos’è l’ESTA?


Da qualche anno, chi ha in mente di compiere un viaggio negli Stati Uniti deve conoscere le regole che disciplinano l’ESTA, l’Electronic System for Travel Authorization. Si tratta di un programma che è stato introdotto nel mese di gennaio del 2009 e che consente ai cittadini di numerosi Stati europei e asiatici di entrare negli Usa senza essere costretti a recarsi presso il consolato per richiedere un visto.

L’autorizzazione al viaggio ESTA: ecco che cos’è

L’autorizzazione al viaggio ESTA ha una validità di due anni, a prescindere dal numero di viaggi che si effettuano in questo arco di tempo. Essa è prevista unicamente per i viaggiatori che rientrano nel programma di esenzione dal visto VWP, ai quali viene concessa l’opportunità di soggiornare per non più di 90 giorni sul territorio americano, indipendentemente dalla finalità della trasferta (sia che si tratti di vacanze, sia che si tratti di un viaggio di lavoro). Tale autorizzazione, tuttavia, non è gratuita, in quanto il sistema è diventato a pagamento dall’8 settembre del 2010: ciò vuol dire che è necessario pagare una tassa forfettaria dopo aver compilato il modulo ESTA. Le autorità aeroportuali o portuali americane hanno comunque il diritto di vietare l’ingresso di una persona sul suolo nazionale. Per fare domanda puoi seguire questo link: ESTA modulo.

Come funziona il formulario ESTA

Il modulo ESTA può essere compilato direttamente online: esso prevede in questionario che include le condizioni di ammissibilità negli Stati Uniti, e ovviamente chi risponde è tenuto a dare solo risposte veritiere. Occorre tenere a portata di mano, al momento della compilazione, il numero di passaporto elettronico o biometrico, che ovviamente deve essere valido e non scaduto. Nel caso in cui si sia in procinto di viaggiare con altre persone, la compilazione del formulario può essere delegata a un solo soggetto che se ne occuperà per tutti, ma che comunque avrà bisogno del numero di passaporto di ognuno. 

Come fare per ottenere l’autorizzazione ESTA

Il dispositivo ESTA non può essere richiesto da chiunque, ma solo da coloro che risiedono in uno dei Paesi che rientrano nel progetto; è necessario, come si è visto, il possesso di un passaporto la cui scadenza sia prevista dopo il ritorno dal soggiorno. Una delle condizioni che devono essere rispettate per la concessione dell’autorizzazione riguarda la durata del soggiorno, che – tenendo conto degli scali e dei trasferimenti – non può essere superiore a 90 giorni. Occorre sapere, inoltre, che la domanda è destinata a essere rifiutata se chi la presenza si è già visto rifiutare in precedenza una domanda di visto. Anche nel caso in cui tutti questi requisiti vengano rispettati, comunque, non è detto che la richiesta sia per forza accolta.

Che cosa fare in caso di rifiuto dell’autorizzazione ESTA

Se l’autorizzazione non viene concessa, non vuol dire che si sia costretti a rinunciare al proprio viaggio negli Stati Uniti. A quel punto le opzioni che possono essere prese in considerazione sono due: la prima è quella che prevede di richiedere di nuovo l’ESTA, avendo cura di controllare con la massima precisione tutte le informazioni che vengono inserite nel modulo e attendendo almeno dieci giorni dalla data del responso negativo; la seconda è quella che consiste nel richiedere un visto tradizionale. In questo secondo caso, però, la procedura non può essere svolta online, ma c’è bisogno di andare all’ambasciata americana per ottenere tutti i documenti del caso.

Che cosa fare dopo aver compilato il modulo ESTA

Una volta che la compilazione del modulo è stata portata a termine, si può procedere con il pagamento delle spese relative al trattamento e alla spedizione, da effettuare con carta di credito. Entro i tre giorni successivi, le autorità americane provvederanno a trasmettere tramite posta elettronica il responso per la richiesta. 

Quando scade l’ESTA?

La validità dell’ESTA è di due anni a partire dalla data del rilascio. Tuttavia, se il passaporto della persona scade prima dei due anni, la validità dell’ESTA decade a sua volta in automatico. Non c’è bisogno di rinnovare l’autorizzazione, invece, se dopo il primo viaggio si ha intenzione di effettuarne degli altri, sempre nell’arco di tempo dei due anni.

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