Gianni Boncompagni, da Raffaella Carrà ad Ambra Angiolini l’ultimo saluto (Foto)


L’ultimo saluto per Gianni Boncompagni nella camera ardente circondato dagli amici colleghi non poteva che essere nella sede Rai di via Asiago (foto). L’addio a Gianni Boncompagni nella camera ardente a cui, per volere della famiglia, le telecamere non hanno avuto accesso. Tra i primi ad arrivare alla sede Rai Raffaella Carrà e Ambra Angiolini ma non è mancata la commozione di Renzo Arbore, per lui è stato anche difficile parlare ricordando una persona con cui ha condiviso tanto. Boncompagni è andato via nel giorno di Pasqua, è morto sereno e, come confida Raffaella Carrà, fino alla fine gli sono state accanto le persone a lui più care, ovviamente anche lei per lungo tempo è stata la sua compagna nella vita e nel lavoro. E ancora Isabella Ferrari, Marisa Laurito, Benedicta Boccoli, le figli e tra tutte Barbara Boncompagni che la gente comune conosce bene. “Mi porterò dietro l’uomo” ha detto tra le lacrime Raffaella Carrà sottolineando che Boncompagni fino alla fine ha avuto un gran coraggio.

“Gianni se n’è andato piano piano – ha confidato – ha avuto un coraggio da leone, è stato molto sereno. Abbiamo potuto ancora ridere e scherzare, abbracciarlo e dargli tanti bacini fino all’ultimo prima di lasciarlo andare”.

Alba Parietti uscendo dalla camera ardente ha ricordato che è stato lui ad avere insegnato tutto a chi ha poi imparato a fare televisione.

Bendicta Boccoli trovando il sorriso ha aggiunto che più invecchia e più sente di essere simile a lui. A parlare ai tanti giornalisti presenti fuori dalla sede Rai la figlia Barbara: “Oggi papà è tornato a casa, non ci poteva essere luogo più perfetto di questo per salutarlo… è stato così speciale”. Ambra Angiolini su Instagram accanto ad una foto dei tempi di Non è la Rai ha scritto: Se n’è andato il giorno di Pasqua …. è stato un genio anche nel salutarci. Grazie da una ragazzina normale che tu hai fatto in modo che crescesse con il coraggio di essere diversa da tutto, nel bene e nel male. Sei ovunque”.

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