Iulia Timoshenko, respinta richiesta di scarcerazione

Resta in carcere Iulia Timoshenko, leader di opposizione dell’Ucraina ed eroina della Rivoluzione Arancione, che ha visto il distaccamento della regione dalla ormai ex Unione Sovietica. La donna, è stata arrestata venerdì scorso, mentre partecipava all’udienza che la vede imputata in un processo per abuso di potere nell’ambito del contratto per la fornitura di gas, firmato dalla propria nazione con la Russia.  I legali della Timoshenko si sono visti rifiutare dal tribunale distrettuale di Pechersk di Kiev, la libertà della loro assistita, perché, secondo il giudice, persistono ancora le condizioni per cui la donna è stata incarcerata.

A lei viene contestato l’atteggiamento irriverente verso la corte e i testimoni nel processo che sta accusandola di abuso di potere. Dopo che le è stata negata la libertà, la leader dell’opposizione non si è tirata indietro e ha accusato il giudice di essere un mafioso, inoltre ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di sottostare a un atteggiamento così palesemente mafioso.

L’eroina ucraina, che rischia una condanna dai sette ai dieci anni di prigione, si è sempre dichiarata innocente e ha definito il processo in corso, solo una farsa che la vuole lontana dalle scene politiche del suo paese, soprattutto in vista delle prossime elezioni previste nel 2012 quelle parlamentari e nel 2015 quelle presidenziali.

Preoccupazione è stata espressa anche dalla Ue che, attraverso un comunicato rilasciato dall’alto rappresentante della politica estera della Ue, Catherine Ashton, chiede che alla Timoshenko siano garantiti i diritti di un processo trasparente e indipendente. Quello che sta accadendo in Ucraina preoccupa molto per il livello di regole democratiche in un paese che ambisce ad entrare di diritto nella Ue.

Teresa Corrado

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.