Al Corriere Zelensky rivela: “La minaccia di una guerra nucleare è un bluff”

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Parla anche con la stampa italiana il presidente ucraino Zelensky e lo fa con i giornalisti del Corriere della sera. Lo abbiamo visto diverse volte in video, da quando questa guerra, 15 giorni fa è iniziata. Ai giornalisti del Corriere concede una intervista via Whatsapp e spiega quello che sta accadendo in queste ore e che potrebbe accadere nei prossimi giorni. Inizia con una rivelazioni importante su Putin e sulla Russia: “Credo che la minaccia di guerra nucleare non sia altro che un bluff. Una cosa è agire da assassino criminale, un’altra è scegliere il suicidio”.

Volodymyr Zelensky in un’intervista via WhatsApp al Corriere della Sera ha poi dichiarato: L’utilizzo di armi nucleari significa la fine per tutte le parti in causa, non solo per chi schiaccia il bottone per primo”.

La minaccia nucleare russa solo un bluff: la convinzione di Zelensky

A mio avviso, le minacce di Putin sono un segnale di debolezza. Ricorre alla minaccia delle armi nucleari perché i suoi piani non stanno funzionando. Sono certo che la Russia è ben consapevole delle conseguenze catastrofiche di qualunque tentativo di far uso delle armi nucleari”, ha precisato ancora il presidente ucraino.

Ma quale sarebbe quindi l’obiettivo del presidente russo, che cosa vuole ottenere da questa guerra che va avanti ormai da due settimane e che sta causando conseguenze in tutto il mondo? Secondo Zelensky Putin vuole “dividere e lacerare l’Europa, come sta facendo con l’Ucraina. Ascoltate quello che dice la propaganda russa. Lo predicano persino dalle loro chiese, che bisogna conquistare altri Stati: la Moldavia, la Georgia, le repubbliche baltiche. A mio avviso anche la Polonia è minacciata. Anzi, l’intero continente europeo è in pericolo, fintanto che a Putin verrà consentito di aggredire un Paese vicino”. Lo aveva detto anche ieri sui social e lo ribadisce in questa intervista per il Corriere della sera, Putin non si fermerà perchè non vuole solo l’Ucraina.

Noi in questo momento siamo bersaglio di un attacco che ci riporta alla mente i momenti peggiori della Seconda Guerra Mondiale. È per questo che le sanzioni devono essere ulteriormente inasprite”, ha spiegato Zelensky.

Il presidente ucraino ha anche aggiunto che bisognerebbe ” bloccare l’esportazione di gas e prodotti petroliferi. Chiudere i porti di tutto il mondo alle navi russe. I trasportatori devono rifiutarsi di inviare e ricevere merci da o per la Russia“, ha insistito, aggiungendo: occorre “escludere tutte le banche russe dal sistema SWIFT, e dico tutte, senza eccezioni”.

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