Inflazione Italia, a febbraio 2011 tocca 2, 4 %


I dati Istat sull’inflazione segnano un nuovo record negativo: a Febbraio tocca il 2,4%. E’ il risultato peggiore dal Novembre 2008, quando l’inflazione arrivò al 2,7%. Sono i beni primari a subire un’impennata: la benzina, com’era prevedibile dopo la crisi del Mediterraneo, è aumentata dello 0,8% su base mensile, che significa un aumento dell’ 11,8% annuo. Anche il gas per il riscaldamento sale, si stima un aumento del 17,2%. Tra i beni alimentari invece, il pane salirà dell’ 1,2% annuo.

In crescita dell’ 1,3% il Pil, dato migliore di quanto si aspettasse il governo stesso (1,2%). Anche il debito è però salito di 3 punti ed è arrivato 119%.

“L’Italia ha davanti a sé una duplice sfida: risanare i conti riducendo l’elevato debito pubblico e assicurare una più rapida ripresa attraverso riforme strutturali” è stato il commentosul nostro paese di Olli Rehn, commissario europeo per gli affari economici e monetari.

E mentre il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, vede segnali di ripresa dalla crisi, il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, è preoccupato dalla ²dinamica dei prezzi energetici e delle materie prime alimentari sospinta dalla domanda dei Paesi emergenti, dai fattori di instabilità e dalle pressioni speculative²; ma il dato che fa più riflettere e preoccupare, è quello sulla disoccupazione, soprattutto giovanile: a Gennaio gli occupati sono diminuiti di ben 83.000 unità rispetto a Dicembre e i giovani (tra i 15 e i 24 anni) che non hanno un lavoro sono il 29,4%, dato più alto dal 2004.

Insomma, se ripresa c’è stata, bisogna aspettare per vederne i frutti.

Flavio di Giovanni


Commenta l'articolo


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Riscontrata interferenza con Ad Blocker

Il tuo Ad Blocker sta interferendo con il corretto funzionamento di questo sito. Non abilitare Ad Blocker sulle pagine di questo sito oppure disabilitalo temporaneamente.

Ti ricordiamo che il lavoro dei redattori del sito viene pagato grazie alle pubblicità. Sul nostro sito puoi informarti in modo gratuito senza pagare abbonamenti ma devi disabilitare Ad Blocker per rispettare il nostro lavoro. Metti in pausa Ad Blocker per continuare la navigazione sul nostro sito e per continuare a leggere GRATIS le news. Disabilita le impostazioni e aggiorna la pagina.

Grazie per il supporto, buona lettura!

Close