Cashback carburanti, arrivano i rimborsi su benzina e altro: i dettagli

cashback carburanti

Una buona notizia per gli automobilisti: il Cashback, ovvero la possibilità di vedersi rimborsato il 10% delle spese effettuate con carte, bancomat e app, viene esteso anche ai carburanti. Spendere per il rifornimento di benzina, diesel, GPL e metano dunque peserà un po’ meno sulle tasche degli italiani. Ovviamente, per usufruire del Cashback sui carburanti, occorrerà rispettare le regole fissate del Governo per gli altri acquisti, ovvero serve che i pagamenti siano fatti con app, carte o bancomat che siano state registrare attraverso l’AppIO.

Cashback carburanti, le regole da rispettare

Fare carburante dunque rientra nell’elenco degli acquisti validi per il Cashback del 10% che consente recuperare una parte delle spese effettuate (l’accredito arriverà direttamente sul conto corrente indicato al momento della registrazione sull’App della Pubblica Amministrazione). Le condizioni per usufruire del rimborso, come anticipato, non cambiano rispetto a quanto già sappiamo. Il rimborso spetta a persone fisiche maggiorenni e residenti in Italia che facciano acquisti pagando con dispositivi elettronici rendendo dunque le spese tracciabili. Prima di poter usufruire di questa nuova misura inserita dal Governo (e che prevede un mese di sperimentazione, questo appunto di dicembre) bisogna scaricare l’app IO e registrarsi al Programma Cashback associando al profilo personale le carte che solitamente vengono utilizzate per gli acquisti.

La possibilità di annoverare anche le spese per il carburante tra gli acquisti validi per il Cashback è dunque un’ottima notizia per tutti gli automobilisti ma anche per i benzinai. Nel comunicato congiunto di Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, i benzinai hanno dichiarato: “La decisione si è resa necessaria in conseguenza della inspiegabile indisponibilità del Governo a inserire le piccole e piccolissime imprese di gestione a cui sono affidati gli impianti, nel novero delle categorie che beneficiano dei provvedimenti di sostegno inseriti nei diversi decreti Ristori“.

Cashback, quali spese sono escluse

Facendo un piccolo riepilogo, adesso che anche le spese sui carburanti entrano a fare parte di quelle che si possono “scaricare”, ad oggi restano esclusi dal Cashback:

  • gli acquisti effettuati online, quindi tutte le attività di e commerce non concorrono per il Cashback
  • gli acquisti necessari allo svolgimento di attività imprenditoriali, professionali o artigianali
  • le operazioni eseguite presso gli sportelli ATM (come ad esempio le ricariche telefoniche)
  • i bonifici SDD per gli addebiti diretti su conto corrente
  • le operazioni relative a pagamenti ricorrenti, con addebito su carta o su conto corrente (per esempio il pagamento dell’affitto)

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