Caso Ruby, Bersani: “Berlusconi si dimetta”

ruby rubacuori

Silvio Berlusconi sarà processato con rito immediato. La decisione è stata resa nota oggi dal gip della Procura di Milano Cristina Di Censo. Due i reati che vengono contestati al presidente del consiglio: concussione (per la telefonata alla Questura per far liberare Ruby) e prostituzione minorile (al centro sempre la ragazza marocchina, divenuta maggiorenne qualche mese fa).

La decisione del gip mette in grossa difficoltà il premier che ora pensa, assieme ai legali, ai ministri e ai parlamentari della maggioranza, alle strategie da adottare per difendersi. Di certo Silvio Berlusconi non si dimetterà. Non lo ha fatto quando è scoppiato il cosiddetto caso Ruby, non lo farà ora, a un mese e mezzo dalla comparsa nelle aule del Tribunale di Milano.

L’opposizione va all’attacco e chiede, compatta, le dimissioni, pur sapendo che non riuscirà a ottenere l’obiettivo. “Noi chiediamo le dimissioni perchè è una situazione insostenibile”. Lo ha affermato il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. “Non ci occupiamo di reati – ha detto ancora l’esponente del centrosinistra  – perchè questo è il lavoro della magistratura nè ci occupiamo di peccati perchè se ne occupa la chiesa. Noi ci occupiamo dell’Italia e non vogliamo che l’Italia sia allo sbando”. Bersani ha anche affermato di volere le elezioni anticipate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.