Giuliano Ferrara sbugiardato dall’Ue


Sono passati solo tre giorni dal soliloquio di Giuliano Ferrara sull’infondatezza delle indagini di Luigi De Magistris, Why not e Poseidone, quando era ancora magistrato a Catanzaro, e pronta è arrivata la smentita per “big” Giuliano da parte dell’Ue. L’Italia, infatti, è stata multata per 57 milioni di euro per gli sperperi della precedente amministrazione della regione Calabria di fondi europei, sui quali appunto indagava De Magistris.

L’ufficio antifrode europeo, Olaf, dopo 4 anni di indagini ha confermato gli abusi, e riconosciuto che l’aver aperto il velo su quegli illeciti ha fatto risparmiare all’Unione Europea 48,8 milioni di euro.

De Magistris non sarebbe diventato nessuno se avesse impostato delle inchieste che mettevano capo a qualcosa di vero e di concreto” diceva pochi giorni fa il “profetico” Ferrara. L’Olaf ha appena consegnato il rapporto “Depuratori-Procura Catanzaro” agli uffici giudiziari italiani e ha presentato il conto: 114 milioni di euro di danno per il bilancio comunitario, il più grosso mai accertato. Nelle 35 pagine del rapporto, firmato dagli investigatori italiani Giorgio Brattoli, funzionario Ue, e Francesco Albore, maggiore dei Carabinieri, si evidenzia l’intenso lavoro sviluppato tra la Regione Calabria, il Commissariato per l’emergenza ambientale del Tribunale di Catanzaro, Ministero dell’Ambiente, ufficio giuridico presso la Protezione Civile.


Nel rapporto si legge che “ alla luce dei risultati sopra descritti” si raccomanda “il recupero totale dei contributi elargiti per un ammontare alla data del 28 aprile 2009 di 57 milioni di euro”. Fortuna che erano indagini infondate. L’Europa invece ringrazia Luigi De Magistris e ne riconosce il valore, tant’è che lo ha eletto Presidente della Commissione di controllo sul Bilancio europeo.

Giuseppe Procida


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