Processo breve, tutto è utile per rimandare la discussione

A male estremi, estremi rimedi, questo il principio seguito dall’opposizione in Parlamento. I deputati di Pd, Idv, Udc, Fli e tutti gli altri partiti di minoranza le stanno tentando tutte per fare un deciso ostruzionismo parlamentare. Tutto risulta essere utile per rimandare il più possibile la discussione sul processo breve o prescrizione breve.

Questa mattina infatti la battaglia si è avuta sull’approvazione del processo verbale di ieri. I deputati di opposizione hanno infatti contestato il resoconto della giornata parlamentare di ieri, possibilità che hanno grazie all’articolo 32 del regolamento.  I deputati che sono intervenuti ieri hanno infatti chiesto di parlare per una precisazione su come interpretare il loro intervento. Ognuno ha a disposizione 5 minuti che, moltiplicati per tutti gli interventi, possono rallentare i lavori alla Camera. Ogni mezzo è lecito per fermare le leggi ad personam per il Presidente del Consiglio.

La strategia sta dando i suoi frutti perché  di fronte a questa determinazione delle opposizioni la maggioranza è costretta a dare fondo a tutti i suoi uomini, con la conseguenza che i ministri sono costretti a stare in Parlamento per garantire la maggioranza numerica . Proprio in virtù di questo il Consiglio dei Ministri è stato convocato per domani dalle 13 alle 15.30, in concomitanza con la pausa dei lavori a Montecitorio.

Lo scontro può terminare, secondo il capogruppo Fli Della Vedova , se la maggioranza assicura che, una volta approvato il processo verbale, si passi al normale ordine del giorno, l’esame della legge comunitaria, e solo poi il processo breve. Dura la risposta della Lega che se la prende con il Presidente della Camera Fini, affermando che mai nella storia repubblicana si sia passata una intera mattinata su un processo verbale. Il Pdl pensa subito alle contromosse. L’idea è quella delle sedute notturne, con i lavori aperti fino a mezzanotte.

Intanto dal Senato arriva un altro emendamento ammazza processo. A proporlo in Commissione Giustizia, Franco Mugnai del Pdl. La norma prevede la possibilità di allungare a dismisura la lista dei testimoni per la difesa, prolungando quindi il processo fino alla prescrizione.

Giuseppe Procida

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