Referendum giugno, scoppia polemica con la Rai

Scoppia una dura polemica con la Rai, per gli spot dei Referendum. I promotori degli stessi hanno attaccato con forza i dirigenti Rai per non aver messo in onda, fino ad oggi, nessuno degli spot preparati per spiegare ai cittadini, i Referendum di giugno. I promotori hanno richiesto a gran voce la messa in onda degli spot per garantire la pari opportunità per e la giusta conoscenza degli stessi da parte di tutti.

La richiesta è stata fatta anche al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha sollecitato i vertici della Rai, nella persone del presidente Paolo Garimberti e del direttore generale Lorenza Lei, appena nominata alla carica, che ha chiesto la piena attuazione del regolamento della Commissione parlamentare. Il Presidente ha poi apprezzato la nomina della Lei che ha ottenuto un’ampia maggioranza di preferenze.

In serata, intanto, i vertici della Rai, dopo le continue sollecitazioni, hanno dichiarato che da stasera partiranno tutti gli spot relativi ai referendum. L’accusa di boicottaggio degli stessi, da parte del governo, è stata specificata dai promotori, perché, a dir loro, questi sarebbero contrari alle disposizioni legislative dell’attuale maggioranza. La privatizzazione dell’acqua, l’energia nucleare, i due punti forti dei referendum, non sono appoggiati dalla destra, ma richiesti dai cittadini con forza e, date le dichiarazioni del Presidente del Consiglio, tutti sperano in un non congelamento degli stessi.

Naturalmente chi “paga” in questo gioco di potere e mala informazione, sono i cittadini a cui non viene data la possibilità di comprendere a fondo le motivazioni che hanno spinto i promotori a richiedere, con regolare raccolta firme, di poter votare su questioni importanti per il paese.

Teresa Corrado

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