Inchiesta P4: Bisignani arrestato, ecco le intercettazioni

 Luigi Bisignani, ex giornalista, uomo d’affari, già noto per la Loggia P2 e coinvolto ai tempi di tangentopoli nell’inchiesta sulla maxitangente Enimont, è stato arrestato per l’inchiesta P4. Condannato a tre anni e 4 mesi nel processo Enimont oltre che essere coinvolto nell’inchiesta Why Not dell’ex pm Luigi De Magistris, è stato accusato di ricatti, corruzione e concussione. Per questo motivo sono stati disposti gli arresti domiciliari, a cui ha fatto seguito un’altra ordinanza, questa volta di custodia in carcere, firmata oggi dal gip Luigi Giordano a carico di Alfonso Papa, che da magistrato ha rivestito importanti incarichi al ministero della Giustizia e dal 2008 e’ deputato eletto nel Pdl. Nell’inchiesta risulterebbe indagato anche un carabiniere. La Procura di Napoli ha disposto gli arresti domiciliari in un’inchiesta che negli atti comprende anche gli appalti gestiti dalla presidenza del Consiglio.

Quindi l’inchiesta condotta dai pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio, ha sortito i primi clamorosi risultati.

Le indagini riguardano un’associazione segreta, i cui esponenti intrattenevano una serie di rapporti ad alti livelli nel mondo della politica, della pubblica amministrazione e dell’impresa. La cosiddetta Loggia P4, raccoglieva informazioni riservate e le utilizzava per esercitare pressioni, ricatti e, soprattutto, ottenere vantaggi personali, soprattutto economici, ma non solo. Questa presunta struttura occulta, definita dalla stampa come P4, con riferimento al gruppo di potere rappresentato un tempo dalla Loggia P2, che i magistrati della procura di Napoli hanno da poco piu’ di un anno messo nel mirino e di cui oggi la stampa parla, rendendo note anche alcune intercettazioni.

Le conversazioni tra i due, sono utilizzabili solo per la posizione di Bisignani, la quale dimostra che il parlamentare lo informa di “cose importanti”. 

Già nel corso del 2011, e precisamente in data 5 febbraio, Alfonso Gallo affermava: “In buona sostanza il Papa utilizza le sue relazioni con gli ambienti Giudiziari e con forze di polizia per “andare sotto” e fare richieste e chiedere favori ad imprenditori come me… Ritengo che il Papa sia una persona molto pericolosa dalla quale bisogna guardarsi”. Poi, Marcello Fasolino, il 24 marzo 2011, ha affermato: “… Il Papa è una persona che mi fa letteralmente paura e che mi ha sempre dato angoscia, tant’è che da diverso tempo ho deciso di non frequentarlo più… si è sempre avvicinato a me (come a molti altri) dicendo, per esempio, che sapeva che avevo il telefono sotto controllo e che ero attenzionato dall’Autorità Giudiziaria; allo stesso tempo e contestualmente, lo stesso Papa si proponeva di risolvere tutti i miei problemi giudiziari, dicendo che si sarebbe informato e che mi avrebbe risolto ogni problema”.

Qui sotto riportiano uno stralcio della telefonata Bisignani – Papa, resa nota stamani dal quotidiano Il Sole 24 ore:

«MI DEVO VEDERE CON QUEL GENERALE»
Luigi Bisignani chiama Alfonso Papa
Papa: Pronto
Bisignani: Come stai, tutto bene?
P.: Buongiorno, come va?
B.: Bene, tu che… sei tornato finalmente
P.: Con le finestre accese (inc.)
B.: Ma perché non hai suonato, non sei salito
P.: Oh Gesù, ho chiamato ho fatto (inc.) ti ho mandato i messaggi
B.: E sì ma ho visto il cellulare alle undici e mezza (23,30) mezzanotte (24,00)

P.: Eh, allora io… e niente no tutto bene ho fatto un sacco di cose, ti devo raccontare un sacco di cose io adesso mi devo vedere con quel GENERALE
B.: Sì, perfetto

P.: E poi… se tu mi dici potrei passare da te, tu quant’è che…
B.: Ma io sto a Venezia, sto a Venezia da Lucrezia
P.: Ah
B.: Ti ho mandato un messaggio stanotte
P.: A… vedi, no adesso ho acceso ah, se sei partito
B.: E sì, sì ci sentiamo o stasera tardi o domani
P.: Sì, sì, tutto bene ti devo dire un paio di cose importanti
B.: Va bene

P.: Tu quando torni se mi chiami ti raggiungo, pure stasera quando vuoi tu
B.: Ok un abbraccio
P.: Va bene
B.: Ciao
P.: Ciao
Il Generale con il quale Papa deve incontrarsi non è stato identificato. È da dire, però, che dalle indagini svolte, è emerso che il Papa aveva consuetudine di rapporti con numerosi alti Ufficiali , sia della Guardia di Finanza, sia dei Servizi di Sicurezza.

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