Roma, scoperta casa di prostituzione all’Esquilino

E’ stata scoperta una vera e propria casa di prostituzione nel cuore di Roma, poco distante dalla stazione Termini. La casa si trovava infatti nel quartiere Esquilino, dove sorge la fermata della metro A “Vittorio Emanuele”. Le prostitute adescavano i loro clienti da una finestra che dava sulla strada. A gestire il tutto era un pregiudicato romano di 46 anni, D.P.M, e la sua compagna, una donna di nazionalità colombiana, che già era agli arresti domiciliari. Il ruolo della donna sarebbe stato quello di “maitresse” delle ragazze. Era lei a procacciare le donne, tutte sue connazionali e quindi colombiane. La donna convinceva le prostitute a venire in Italia dando loro anche la disponibilità del suo appartamento. L’uomo invece ricopriva un ruolo burocratico: appena le ragazze arrivavano in Italia, si preoccupava dei documenti necessari ad avviare immediatamente le pratiche per regolarizzare la loro residenza. In cambio dell’ospitalità le donne dovevano versare alla coppia la somma di 700 euro mensili. Sono stati gli agenti del Commissariato Esquilino a far partire le indagini, quando nel gennaio scorso avevano notato un “via vai” di uomini dallo stabile, in via Achille Grandi, a Roma. Gli agenti, insospettiti da tutta questa gente che entrava e usciva dal palazzo, hanno deciso di appostarsi lì vicino. Hanno così sorpreso alcune ragazze che, affacciate alla finestra dell’appartamento, si procuravano in modo inequivocabile dei clienti, invitandoli a salire. All’interno dell’appartamento, gli agenti hanno sorpreso insieme alla “maitresse”, una delle ragazze ancora in compagnia di un cliente. Nell’abitazione gli agenti hanno trovato numerosi profilattici, assieme ad altri accessori del mestiere. La coppia che aveva messo in piedi questa casa di prostituzione all’Esquilino, D.P.M. e S.R.J. è stata denunciata per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Ma non solo. E’ stato denunciato per favoreggiamento della prostituzione anche il proprietario di un’officina di riparazione di scooter: a insospettire i poliziotti, anche in questo caso, il “via – vai” di uomini che entravano all’interno del garage, per poi uscirne una mezzoretta dopo, in alcuni casi in compagnia di una donna. Sempre la stessa donna. All’interno del garage gli agenti hanno scoperto una stanza con un letto matrimoniale.

 

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