Rachid, l’immigrato marocchino che si è laureato vendendo accendini

Incredibile storia quella che vede come protagonista Rachid Khadiri Abdelmoula, 26 anni da Kourigba, Marocco. Questo immigrato marocchino, giunto in Italia tanti anni fa, si è laureato vendendo accendini e non solo. E così, tra le lezioni nelle aule del Politecnico e la vendita di accendini, fazzoletti e foulard, Rachid è riuscito a conseguire una laurea triennale, non senza difficoltà, ma soprattutto con grande impegno e dedizione.

Rachid, immigrato marocchino, in Italia non ha avuto solo successi, ma anche problemi. Anche lui, come molte persone che arrivano da altri paesi, è stato malmenato da alcune persone razziste, e porta ancora la cicatrice di quella rissa. Ma Rachid crede molto nell’Italia, molto più di quanto ci credano i suoi coetanei italiani. E così quella sera è stato salvato da alcuni passanti. Rachid apprezza anche le amicizie che ha instaurato nei suoi studi universitari. Inizialmente lo guardavano con sospetto, per averlo visto in strada a vendere accendini, ma poi lo hanno aiutato.

La storia di Rachid e la sua famiglia è simile a quella di tante persone che arrivano nel nostro Paese in cerca di fortuna. Vivevano a Kourigba, in Marocco, di allevamento e agricoltura. La sua famiglia però è molto numerosa: sette fratelli, madre e padre. Difficile sfamare così tante bocche vivendo in quel modo. E così i suoi fratelli si sono trasferiti, e dopo un po’ di tempo Rachid, affascinato dai loro racconti, li ha seguiti.

Anche se la strada è ancora in salita, Rachid ha ottenuto un piccolo successo: una laurea in Ingegneria, con una tesi dal titolo Il grafene e le sue potenzialità. In Italia però c’è la crisi, e l’immigrato marocchino dovrà ancora faticare tanto. Non si dà per vinto.

La sua storia dovrebbe essere d’insegnamento ai tanti giovani italiani che arrivano alla laurea senza aver mai faticato in alcun modo, contando sempre e solo sulle spalle dei genitori. Rachid nel suo piccolo ce la sta facendo, e di sicuro sa come affrontare la vita.

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