Bancomat: la truffa con la forcella

Attenti alla truffa con la forcella. Non bastava il timore che ci potessero clonare le nostre carte di credito, ora dobbiamo anche stare attenti a non cadere nella nuova tecnica del “cash trapping”. Si tratta di un nuovo modo di agire sugli sportelli bancomat e rubare i nostri soldi, come mostrato dalle telecamere di sorveglianza dei carabinieri della compagnia di Trastevere, guidata dal colonnello Massimiliano Sole. «La tecnica del cash trapping si aggiunge e non va a sostituire quella della clonazione che richiede competenze differenti – hanno spiegato i carabinieri. Si tratta di un sistema subdolo, perché non lascia alterazioni allo sportello». Dalle immagini che hanno portato all’arresto di alcuni uomini di una banda di ladri, si nota che i furti avvenivano sempre nel fine settimana, quando le banche sono chiuse. Il sistema è molto semplice e banale: un complice si reca allo sportello per prelevare alcune decine di euro e all’apertura dello sportello per ritirare le banconote infila un all’interno una forcella, molto simile a una piccola e sottile chiave inglese che rimane sporgente alla chiusura, mandando in tilt l’erogatore. Il grosso del lavoro era fatto.

Ora si deve solamente attendere che la prima vittima del giorno si rechi al bancomat per prelevare e il gioco è fatto. Infatti, dopo aver fatto la richiesta, lo sportello, a causa della manomissione non riesce ad aprirsi e a erogare la quantità di banconote selezionate. Non potendo far nulla dato che l’istituto bancario nel fine settimana è chiuso, l’ignara vittima decide di allontanarsi dal bancomat per poi tornare a protestare il lunedì, alla riapertura della banca, pensando si tratti di un problema tecnico. In quel momento entrano in gioco gli altri membri della banda che forzano lo sportello e portano via i contanti che erano rimasti incastrati nella forcella e che la vittima non è riuscita a prelevare. Dopo questa scoperta dobbiamo fare ancora più attenzione quando andiamo a prelevare i nostri soldi.

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